Varie, 11 ottobre 2007
BORTOLAMI
BORTOLAMI Marco Padova 12 giugno 1980. Giocatore di rugby. Seconda linea. Capitano della nazionale ai mondiali 2007 (ascensore della touche azzurra). Lanciato dal Petrarca Padova, gioca in Inghilterra col Gloucester (e prima in Francia col Narbonne) • «[…] Vita da emigrante, anche se di lusso. Uno dei tanti che hanno lasciato l’Italia per crescere e sognare. [...] ”Quando mi chiamarono, furono chiari su quello che si attendevano da me e sul progetto da portare avanti, qualcosa che calzava alla perfezione con le mie attese. E le mie aspettative sono coincise con quel che ho trovato: una mentalità altamente competitiva, professionalità senza eguali, elevati standard qualitativi nella preparazione. Era quel che cercavo per crescere, è quel che ho trovato fin da subito”. Ben altri livelli rispetto a quelli del campionato italiano, cui era stato abituato per anni, lui che è cresciuto a Padova, la sua città, dove - appassionato figlio d’arte (il papà Pasquale giocava a Padova negli Anni 70) - cominciò a giocare a soli dieci anni d’età. E dove è rimasto per qualcosa come 14 stagioni: dunque nessun rimpianto quando ha deciso di andare all’estero come tanti altri azzurri. ”Ora come ora, penso si possa trarre maggiore beneficio dal giocare fuori dai confini nazionali: è un bene sia per i singoli giocatori che per la Nazionale. Magari non sarà la soluzione ideale per il nostro rugby in generale, ma al momento la nostra priorità deve essere quella di crescere a livello internazionale, e la Nazionale è l’unico mezzo per farlo. Se guardiamo all’esempio dell’Argentina, che è arrivata a livello delle grandi anche grazie all’emigrazione dei suoi talenti, possiamo comprendere come sia questa la strada giusta [...] Ne ho parlato con tanti compagni, un po’ tutti sono d’accordo. Stiamo facendo esperienze importanti, ma prima o poi vogliamo tornare in Italia per fornire il nostro contributo. Qualcosa di buono è stato fatto con la Nazionale, nel giro di due-tre anni tornerò per dare una mano al nostro campionato. Se riusciremo in questo, potremo dire di aver dato tutto per la causa del rugby”» (Ivo Romano, ”La Stampa” 11/10/2007) • «[...] marche nazionali di caffé, di abbigliamento tecnico e persino gli stilisti Dolce e Gabbana lo hanno chiamato a fare da testimonial [...]» (Paolo Ricci Bitti, ”Il Messaggero” 3/9/2007).