Domenico Calcagno, "Corriere della Sera" 11/10/2007, 11 ottobre 2007
«Giocava ala, sinistra ovviamente. Aveva talento ed era intelligente, vedeva il gioco. Placcava anche molto bene, anzi, il placcaggio era il segno distintivo del suo gioco e per questo lo avevamo soprannominato Furibondo»
«Giocava ala, sinistra ovviamente. Aveva talento ed era intelligente, vedeva il gioco. Placcava anche molto bene, anzi, il placcaggio era il segno distintivo del suo gioco e per questo lo avevamo soprannominato Furibondo». (Il rugbista Che Guevara nel ricordo di Francisco Ventura Farrando, suo compagno di squadra a Cordoba)