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 2007  ottobre 10 Mercoledì calendario

E’ da tanto tempo che penso di aprire questa discussione: in qualche modo, ma anche per accanimento della sorte, fino ad oggi non ci sono riuscita

E’ da tanto tempo che penso di aprire questa discussione: in qualche modo, ma anche per accanimento della sorte, fino ad oggi non ci sono riuscita. Penso sia importante iniziare a sviscerare questo tema, del quale tutti i frequentatori del blog di Grillo ed i meetupper leggono non capendoci molto. In realtà non ci ho capito molto nemmeno io, ma con la speranza che i miei amici "scomodi" mi diano una mano senza farmi "partacce" per eventuali cazzate da me scritte, metto a disposizione di tutti quanto fino ad oggi ho capito. Mi piacerebbe ripercorrere il sentiero di dubbi e domande che mi ha avvicinato al tema, mi piacerebbe che insieme cercassimo di rispondere alle domande che da un anno mi accompagnano e mi portano a leggere aricoli un tempo illeggibili per venire a capo di questa schifezza globale che ha per nome "reddito da signoraggio" Il 3d sarà un work in progress... immagino che qualcuno avrà da obiettare prima che io abbia finito... mi scuso sin d’ora per eventuali discorsi non didatticamente accessibili. Cercherò di fare attenzione. Cos’è la moneta? Una convenzione che misura in termini di possibilità di scambio il nostro lavoro. Nostro lavoro, attenzione a questa premessa: se produco ricchezza con le mie braccia o con la mia mente quella ricchezza è mia e non può essermi alienata. Chi emette la moneta? Siamo cresciuti con la convinzione che sia la Zecca di Stato ad emettere moneta. Non è così. Alla Zecca di Stato spetta l’onere di coniare ed emettere gli spiccioli, la moneta metallica, ma tutta la moneta cartacea la emettono le banche centrali. In Italia, prima che si passasse all’euro si faceva capo alla Banca d’Italia come ente produttore della carta moneta. Non la Zecca quindi, ma la Banca statale. E’ di proprietà dello Stato italiano la Banca d’Italia? NO. la Banca d’Italia è una spa in mano ai privati. La partecipazione statale all’interno della banca si riduce al 5% dell’Inps. Non si è saputo chi fossero gli azionisti di Bankitalia fino al Settembre 2005, oggi sappiamo che sono loro: Gruppo Intesa 27,2% Gruppo San Paolo 17,23% Gruppo Capitalia 11,15% Gruppo Unicredito 10,97% Assicurazioni Generali 6,33% INPS 5% Banca Carige 3,96% BNL 2,83% Monte dei Paschi di Siena 2,50% Gruppo La Fondiaria 2% Gruppo Premafin 2% Cassa di Risparmio di Firenze 1,85% RAS 1,33% Ne consegue, volenti o nolenti, che a darci i nostri soldi, la convenzione accettata per misurare il NOSTRO lavoro, siano dei privati. Banche private che gestiscono, sin dall’emissione, la ricchezza che noi produciamo. Come avviene lo scambio fra enti privati come Bankitalia e lo Stato che le permette la produzione del nostro denaro? Si potrebbero ipotizzare diverse cose, semplici e sane, se non sapessimo che stiamo parlando di banche. Si potrebbe ipotizzare ad esempio, che il denaro sia effettivo indice di ricchezza di un popolo e che la banca privata si limiti a stampare la carta moneta chiedendo un fee, corretto, sul lavoro svolto ed i costi di stampa... sarebbero circa 30 centesimi a banconota con un enorme margine di guadagno sul totale. Le cose non vanno così, purtroppo per noi. Le banche private nazionali (ed in questo momento la Banca Europea, la BCE) stampano la carta moneta, ma ce la affittano al suo costo di facciata, più un interesse annuo denominato TASSO DI SCONTO. Seguo l’esempio di Marco Saba: Ad esempio, una banconota da 100 euro che potrebbe essere ceduta a 0,5 euro, viene a costare alla comunità 102,5 euro. Questo furto si chiama SIGNORAGGIO. (il diritto di signoraggio è il potere del "signore" di emettere biglietti con un valore nominale ampiamente superiore al valore intrinseco e quindi ricavare un guadagno dalla sovranità della moneta). Edited by Tina on ott 29, 2006 at 11:19 AM Tina * Posted ott 29, 2006 at 11:51 AM * Link to this reply masta Caserta, IT 718th Post Recupero dal testo da me citato di Marco Saba due paroline che hanno enorme peso: sovranità monetaria. Un popolo sovrano dovrebbe avere il diritto, attraverso istituzioni statali, ossia appartenenti alla collettività, di gestire la ricchezza che produce. Abbiamo già visto come questo non avvenga, ma seppur non ancora esplicitato oltre la nefasta evidenza, abbiamo anche visto come, il meccanismo di emissione della carta moneta da parte delle banche centrali, al posto di generare la nostra ricchezza sia la nostra rovina. Infatti abbiamo visto che la BCE sull’emissione di 100 euro ci chiede 102,5 euro. Adesso che io cittadino, per avere i soldi che mi spettano debba pagarli anche più di quanto valgono, mi sembra che abbia del tragicomico (più tragico) non da poco. Sprattutto non si capisce il presupposto in base al quale io per avere 100 euro debba dare 100 euro. Qualcuno potrebbe pensare che le banche emettano moneta facendo riferimento ad un’altra, ma più solida, convenzione: la riserva aurea. Io lo pensavo. Falso. Esiste riserva aurea che garantisca il valore della carta moneta? Non più, non proprio. Con gli accordi di Bretton Woods, nel 1944 si stabilì che tutti i paesi che lo chiedessero potevano convertire la propria moneta in dollari e che il dollaro fosse la moneta internazionale garante della riserva aurea, laddove era effetivamente ingente la risorsa d’oro in loro possesso. L’adesione a Bretton Woods per l’Italia, alle "regole" di Bretton Woods, avvenne nel ’49, il processo di adesione a livello mondiale durò fino al principio degli anni sessanta. Ma... La crescita del deficit statunitense, dovuto alla guerra nel Vietnam, e l’enorme quantità di dollari depositati presso le banche all’estero avevano svalutato la moneta statunitense. Perciò, nel 1971, Nixon decide, senza preavviso, di mettere fine al cambio fisso dollaro-oro. Ecco che tutti possiamo, a fronte di questo dato storico, stabilire che la moneta che le banche stampano è CARTA STRACCIA non facente riferimento a null’altro se non il suo proprio valore nominale. Perchè io STATO pago ad un privato della carta straccia al 100% + un interesse del 5% ridotto dal tasso di sconto? Perchè sostengo questo scellerato patto che mi toglie il denaro di tasca con la scusa di darmi del denaro? Follia pura... appena ho un minuto parlerò di come le Banche Centrali iscrivano al passivo la produzione di moneta, e all’attivo soltanto la restituzione della moneta prodotta dal nulla, con titoli di stato e soldi nostri, prodotti invece con il nostro sudore, i nostri sacrifici, il nostro tempo e lavoro. Parleremo poi di Federal Reserve (l’agenzia che negli stati Uniti emette la carta moneta) e di riserva frazionaria. Auguri a me... ps: chiunque abbia da fare considerazioni di natura politica esulanti dalla discussione economica di dati che si svolge in questo 3d, è pregato di aprirne un altro per non confondere i piani, quello speculativo e quello della spiegazione dei meccanismi.