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 2007  ottobre 10 Mercoledì calendario

MERCATI E VALUTE

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Monday 24 September 2007
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I PROBLEMI DELLE BANCHE CENTRALI ED I MERCATI
Natalino Bittanti di Salex.it, dall’alto dei suoi 35 anni passati nelle sale cambi più importanti in Italia, spiega i guai combinati da esponenti della Banca d’Inghilterra, il taglio dei tassi della Fed, le prospettive dei mercati viste dal Forex, il mercato valutario. Se ci sarà una fuga dal dollaro (possibile) verrà segnalata dal recupero sostanziale di oro, franco svizzero, yen, petrolio.

(di Natalino Bittanti) Bambini viziati, un tantino scapestrati, talvolta deviati, vengono coccolati dalle Banche Centrali Commento introduttivo : avevamo dedicato la titolazione della scorsa settimana a Mervyn King, Governatore della Bank of England. Dopo quello che è successo in settimana, non possiamo esimerci dal commentare l’intervento di King innanzi alla Commissione Tesoro del Parlamento inglese (giovedì 20 settembre). King, Governatore, e Sir John Gieve, vicegovernatore, erano di fatto sul banco degli imputati dopo una delle più tragicomiche scene cui abbiamo assistito, a causa del rischio di incapienza di una banca inglese. Centinaia di clienti, forse migliaia di clienti, per quattro giorni consecutivi (da giovedì 13 a martedì 18 = quattro giorni lavorativi) si sono messi ordinatamente in coda per ritirare i propri depositi dalla Northern Rock, ottava banca inglese. Per quattro giorni, l’attenzione del mondo intero non era rivolta ad Al Qaeda - al vero o presunto Bin Laden - ai massacri quotidiani in Irak - ma tutto il mondo si chiedeva perché cittadini inglesi si affannavano a ritirare i fondi dalla propria banca. Semplice, perché temevano di perderli. Ma come è possibile, di fronte ad una dichiarazione formale sia da parte della Bank of England che da parte del Governo inglese che nessuno avrebbe perso un penny ? Ebbene sì, non si fidavano di chi li governa. Perché a volte i governanti di Sua Maestà britannica si rivelano un po’ pasticcioni!

Ricostruiamo almeno in parte gli eventi:

-i depositanti di una banca inglese sono garantiti al 100% solo per le prime 2.000 sterline (= euro 2.865);

-sono garantiti al 90% da 2.000 sterline sino a 31.700 sterline (= euro 45.000);

-è pensabile supporre che chi aveva depositato presso la Northern Rock più di 31.700 sterline correva il rischio di perdere una parte almeno dei propri averi;

-la dichiarazione del Governo inglese che tutti i depositanti sarebbero stati garantiti al 100% è una violazione delle regole dell’Unione Europea e visto che la Gran Bretagna, suo malgrado, appartiene all’UE, anche per la Gran Bretagna varrebbero le regole che impediscono un intervento che non può non configurarsi come ’un aiuto di Stato’;

-quant’è la garanzia minima per un depositante in una qualsiasi banca italiana? Per la precisione, Euro 103.291,38 (Lire 200.000.000 a 1936.27) a testa;

-è lo Stato italiano che garantisce questo forma di sicurezza? Assolutamente no: è il fondo interbancario di garanzia creato da tutte le banche italiane cui si aggiungono le filiali di banche estere operanti in Italia;

-quando è stato inventato il fondo? Nel 1987, ben prima che divenisse un obbligo dell’Ue; -complimenti Italia!
-sapeva Meryvin King che 31.700 sterline pari a 45.000 euro erano probabilmente una cifra troppo bassa per evitare che andasse in scena uno spettacolo tutto sommato ridicolo (alle soglie del 2008) in una delle capitali mondiali dei servizi bancari?

-Noi pensiamo non lo sapesse o meglio non se lo ricordava!

-Quando Mervyn King si è preoccupato? L’ha confessato candidamente: vedendo in televisione le code dei clienti ordinatamente in fila nella strada antistante la banca per prelevare fondi;

-Il meglio, però, viene dal vicegovernatore della Bank of England, Sir John Gieve;

-Dopo il 9 agosto, quando la Bce ha immesso nel mercato liquidità per un ammontare
imponente, seguita a ruota dalla Federal Reserve Bank, cosa fa John Gieve?

-A metà agosto va in vacanza, o meglio afferma che prima ha dovuto presenziare ad un funerale (in famiglia) e poi si è preso due settimane di vacanza che ha trascorso in Francia;

-Chi scrive ha lavorato in banca per circa 40 anni dei quali 35 anni vissuti in varie Sale Cambi e/o nell’Area Finanza. Ricoprendo responsabilità di un certo livello, il sottoscritto non si è mai permesso di usufruire delle ferie in un periodo così drammatico, salvo che uno non avesse la percezione dello spessore del dramma in cui i mercati si erano infilati da quel 9 agosto 2007;

-Mervyn King, suo diretto superiore, gli ha suggerito di posporre le ferie? Evidentemente no: prova lampante che nessuno dei due aveva capito niente;

-L’inquisitore del Treasury Committee ha accusato John Gieve di ’aver dormito nel retrobottega’ e che lui, John, ha dimostrato di non essere capace di svolgere il suo lavoro’

Parole pesanti: ma questi sono oggi i nostri timonieri: alle prese con mercati sempre più difficili e strutturati, spesso non si rivelano all’altezza! Presi in giro da bambini viziati.

Ora parliamo di cose più serie: si va dall’andamento delle valute, al petrolio, alle commodities alimentari, all’oro.