Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  ottobre 10 Mercoledì calendario

Uno studio sul Dna dei suini aiuta a fare un po’ di luce su come i primi allevamenti si diffusero in Europa

Uno studio sul Dna dei suini aiuta a fare un po’ di luce su come i primi allevamenti si diffusero in Europa. A dimostrare che i primi suini addomesticati in Europa provengono in realtà dal Medio Oriente sono stati gli archeologi dell’Università di Durham, in Gran Bretagna, che hanno confrontato il Dna mitocondriale dei maiali odierni con quello prelevato dai resti fossili di suini risalenti all’Età della Pietra. Lo studio smentisce chi sostiene che i primi suini allevati nel nostro continente siano stati i cinghiali selvatici. ”Diversi archeologi ritengono che l’allevamento si sia diffuso attraverso scambi culturali e di idee, e non con una diretta migrazione delle persone”, ha spiegato Keith Dobney, uno degli autori della ricerca. ”Tuttavia la scoperta e l’analisi del Dna di antichi maiali del Medio Oriente nel nostro continente rivela che l’Europa fu colonizzata dagli allevatori asiatici, pur senza negare uno scambio culturale ”. Secondo gli autori della ricerca, un aumento della popolazione o una diminuzione delle risorse conseguente a cambiamenti climatici potrebbero aver spinto le popolazioni mediorientali fino in Europa, alla ricerca di nuovi territori per i loro allevamenti. ”I cinghiali addomesticati del nostro continente, però, sono risultati più forti di quelli asiatici, tanto da sostituirli col tempo in Europa e a colonizzare a loro volta il Medio Oriente, dove hanno rimpiazzato i maiali autoctoni”, ha commentato Gorge Larson, che si è occupato dell’analisi genetica.