Galileo, 10 ottobre 2007
Un’ascia primitiva costruita con il basalto delle isole Hawaii. questa la prima prova che testimonia la capacità degli antichi navigatori della Polinesia francese di viaggiare fino al Sud Pacifico e ritorno
Un’ascia primitiva costruita con il basalto delle isole Hawaii. questa la prima prova che testimonia la capacità degli antichi navigatori della Polinesia francese di viaggiare fino al Sud Pacifico e ritorno. A ripercorrere queste antichissime rotte sono stati Kenneth Collerson e Marshall Weisler dell’Università di Queensland, in Australia. In un articolo pubblicato sull’ultimo numero di Science, i due ricercatori dimostrano che le imprese di queste antiche popolazioni del Pacifico furono ben più gloriose di quanto finora sospettato. Più di duemila anni fa, navigatori provenienti dalle isole Samoa e Tonga si avventurarono verso est alla ricerca di altri arcipelaghi nell’Oceano Pacifico. Intorno al 900 a.C., questi antichi marinai cominciarono a colonizzare le isole più vicine. Dallo studio di 19 asce rinvenute negli anni Trenta sull’atollo di Tuamotu (Polinesia francese) però, sembra evidente che i navigatori fossero in grado di arrivare fino alle isole Hawaii, a 8 mila chilometri di distanza. I ricercatori si sono basati sull’analisi chimica del materiale utilizzato per la costruzione di questi attrezzi rudimentali. Il basalto, infatti, è una roccia di origine vulcanica e presenta una differente composizione chimica a seconda dell’isola da cui proviene. Collerson e colleghi hanno analizzato i campioni delle rocce che compongono le asce e hanno confrontato i dati con quelli dei basalti delle diverse isole nel Pacifico. Risultato: l’unico basalto compatibile è quello delle isole centrali. Rimane ora da stabilire quanto fossero frequenti i viaggi e intensi i commerci tra queste isole, nel periodo precedente alla loro colonizzazione.