Galileo, 10 ottobre 2007
Una tecnica innovativa e soprattutto economica per costruire nanomateriali con particolari proprietà ottiche di alta qualità e su larga scala
Una tecnica innovativa e soprattutto economica per costruire nanomateriali con particolari proprietà ottiche di alta qualità e su larga scala. Prende il nome di ”litografia morbida” ed è stata messa a punto da Teri Odom e colleghi della Northwestern University (Usa). Il metodo è stato utilizzato per costruire un metamateriale plasmonico, ovvero un materiale le cui proprietà fisiche dipendono dalla forma e dalla struttura invece che dalla sola composizione. Due esempi di questo tipo di materiale si trovano in natura e sono le piume dei pavoni e le ali delle farfalle. Il loro colore iridescente dipende dalle variazioni strutturali a centinaia di livelli nanometrici, per cui la luce viene riflessa e assorbita in molti modi diversi. I ricercatori statunitensi hanno ottenuto una pellicola d’oro con serie virtualmente infinite di perforazioni di 100 nanometri di diametro (500-1000 volte più piccole di un capello).