Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2007  ottobre 06 Sabato calendario

Lettera di Francesco Chiurlo (Resp. Servizio Media Relations Bnl) a ”l’Unità” Gentile Direttore, le scrivo in merito al corsivo, non firmato, dal titolo «Luigino» pubblicato domenica 7 ottobre su ”l’Unità” nel contesto del più ampio articolo «Corriere e Berlusconi uniti: voto subito» a firma del vice direttore, Rinaldo Gianola, per precisare quanto segue

Lettera di Francesco Chiurlo (Resp. Servizio Media Relations Bnl) a ”l’Unità” Gentile Direttore, le scrivo in merito al corsivo, non firmato, dal titolo «Luigino» pubblicato domenica 7 ottobre su ”l’Unità” nel contesto del più ampio articolo «Corriere e Berlusconi uniti: voto subito» a firma del vice direttore, Rinaldo Gianola, per precisare quanto segue. Il presidente di BNL dott. Luigi Abete ha operato in ogni occasione a tutela di tutti gli azionisti, sostenendo le offerte che, nello specifico contesto temporale e circostanziale, sono state giudicate favorevolmente dallo stesso Consiglio di Amministrazione della Banca chiamato, ai sensi di legge, ad esprimere e comunicare al mercato le proprie valutazioni. (Luigi Abete - Foto U.Pizzi) In particolare egli ha espresso apprezzamento per le offerte sia del Banco de Bilbao Vizcaya Argentaria (che il 22 luglio 2005, data conclusiva dell’OPS del BBVA, corrispondeva, tenuto conto dei valori di mercato delle rispettive azioni, a Euro 2,72, pertanto superiore al corrispettivo offerto da Unipol, come sfugge al redattore), sia di BNP Paribas (che ha poi offerto Euro 2,9275), poiché entrambe garantivano lo stesso trattamento a tutti gli azionisti, ovvero offrivano lo stesso prezzo per ogni azione, sia ai piccoli sia ai grandi azionisti. In merito, poi, all’affermazione «il collegio sindacale ha indicato un’operazione da oltre 100 mila euro realizzata a favore della tipografia della famiglia Abete con la stessa BNL», si precisa che l’operazione rientra tra le cosiddette «operazioni con le parti correlate»; essa è assolutamente legittima e trasparente e, nel rispetto delle prescrizioni dell’art. 2391bis del Codice Civile e dell’art. 136 del Testo Unico Legge Bancaria, è stata deliberata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Banca ed approvata da tutti i componenti del Collegio Sindacale. Essa inoltre è regolarmente pubblicata sul bilancio dell’istituto come previsto dalla vigente normativa e non perché richiesto dal Collegio Sindacale, come inopportunamente il corsivo vuol far intendere. Sicuro che Lei voglia prendere in adeguata considerazione la suddetta precisazione e riservarle il giusto spazio, colgo l’occasione per porgerle i più cordiali saluti. Risponde il vice direttore dell’Unità e autore dell’articolo Rinaldo Gianola Vorrei rassicurare il dottor Abete che sull’operazione Unipol-Bnl «al redattore» sfuggono molte cose, ma non la giusta considerazione sulla congruità delle offerte. 1 - L’offerta pubblica di scambio del Banco de Bilbao sulla Bnl non è pienamente confrontabile con quella dell’Unipol, come il presidente dovrebbe sapere. Bilbao offriva, infatti, azioni, cioè carta contro carta; Unipol offriva, invece, 2,70 euro in contanti (cash) per ogni azione Bnl. 2 - Ma siamo disposti a seguire Abete nel suo percorso: se l’Ops del Bilbao garantiva un concambio di 2,72 euro alla data conclusiva dell’offerta perchè non ebbe successo nonostante la benedizione del consiglio di amministrazione della Bnl? Forse non era la più conveniente per gli azionisti, come sostiene il presidente? E magari il mercato avrebbe preferito un’offerta più alta e in contanti. 3 - Non dubitavamo della piena legittimità e trasparenza dell’«operazione correlata» tra Bnl e la tipografia di Abete; ma a noi, che leggiamo con fatica i bilanci, sembrava un piccolo conflitto d’interessi degno di segnalazione. Dagospia 09 Ottobre 2007