Roberto Furlani, Corriere della Sera 9/10/2007, 9 ottobre 2007
Storie di migrazioni, di animali in viaggio fra gloria e tragedie. Un trasferimento epico, perfettamente riuscito, è quello realizzato recentemente da un pittima minore che, partita dalla Alaska, ha raggiunto in 8 giorni la Nuova Zelanda senza mai fermarsi per nutrirsi e per bere, coprendo una distanza di 11
Storie di migrazioni, di animali in viaggio fra gloria e tragedie. Un trasferimento epico, perfettamente riuscito, è quello realizzato recentemente da un pittima minore che, partita dalla Alaska, ha raggiunto in 8 giorni la Nuova Zelanda senza mai fermarsi per nutrirsi e per bere, coprendo una distanza di 11.600 chilometri. I ricercatori di U.S. Geological Survey e di PRBO Conservation Science lo considerano il record mondiale di volo «non stop». Calcolando anche il tragitto di andata in primavera, l’uccello in sei mesi ha coperto complessivamente una distanza di 29.000 chilometri. La media oraria del volo, che si è svolto sfruttando le correnti d’aria tra i 3000 e i 4000 metri di altezza, è stata di 56 km. Guado fatale, invece, per 10.000 gnu, morti qualche giorno fa nel tentativo di attraversare il fiume Mara in Kenya, durante una delle più spettacolari migrazioni del mondo animale. Un circuito di 3.200 km che un milione circa di gnu percorre ogni anno in compagnia di zebre e di gazzelle di Thomson tra le pianure del Serengeti in Tanzania e i pascoli del nord del Kenya alla ricerca di erba verde da brucare. Una errata valutazione da parte degli erbivori è stata l’origine della strage, avvenuta nella Riserva Naturale del Maasai Mara. «Il fiume non era in piena – racconta nel suo blog Terlyne Lemaine una biologa dell’organizzazione Mara Conservancy, testimone del fatto ”. Semplicemente, gli gnu hanno scelto una parte molto profonda con le pareti troppo ripide. L’attraversamento dei fiumi rappresenta un aspetto critico della migrazione degli gnu e comporta normalmente la morte di qualche centinaio di esemplari, qualche migliaio in anni particolarmente critici. Sinora non erano mai state registrate conseguenze così pesanti. In un solo pomeriggio sono annegati 2000 animali. In questo modo il fiume Mara si è portato via l’1% della più vasta popolazione di gnu vivente in Africa». Una pittima minore in volo