Giancarlo Dotto, "La Stampa" 24/9/2007;, 24 settembre 2007
«M’hanno istruito a dare le sensazioni. Non me tengo niente. Sono l’ultimo della grande generazione di telecronisti
«M’hanno istruito a dare le sensazioni. Non me tengo niente. Sono l’ultimo della grande generazione di telecronisti. Paolo Rosi, il più moderno degli antichi, l’eleganza di Giubilo nell’ippica, il ritmo di Adriano Dezan, i tempi televisivi di Nando Martellini. Di quelli di oggi c’è Fabio Caressa, un po’ troppo colorato, però la sensazione me la da». (I telecronisti sportivi secondo Galeazzi)