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 2007  ottobre 01 Lunedì calendario

Lettera. Mai come negli ultimi mesi si è parlato di evasione fiscale con tanto fervore: non solo come «vergogna», ma anche come unica soluzione possibile per tutti i problemi della finanza pubblica italiana

Lettera. Mai come negli ultimi mesi si è parlato di evasione fiscale con tanto fervore: non solo come «vergogna», ma anche come unica soluzione possibile per tutti i problemi della finanza pubblica italiana. Da lavoratore autonomo che paga le tasse (ed è orgoglioso di farlo), avrei tutto da guadagnare da una seria lotta all’evasione, ma questo dibattito è talmente farcito di ipocrisie che sento il dovere di fare alcune riflessioni controcorrente. Potremmo parlare dei lavoratori dipendenti (o pensionati) che fanno un secondo lavoro in nero oppure del fatto che molte attività sopravvivono soltanto perché non pagano le tasse (un dentista può tranquillamente permettersi di fare la ricevuta fiscale, ma molti negozietti o piccoli artigiani chiuderebbero immediatamente se dovessero pagare fino all’ultimo euro). Ma il vero punto è un altro. L’evasione fiscale non è che un aspetto di un problema molto più vasto. Siamo tutti figli di un patto sociale scellerato (eredità del compromesso tra Dc e Pci) che elargiva favori a tutti, alimentando un debito pubblico senza uguali: evasione per artigiani e commercianti, finanziamenti pubblici per gli industriali, assenteismo e zero controlli per gli statali, pensioni d’anzianità per quarantenni e cinquantenni ben sindacalizzati, pensioni d’invalidità (o un posto come dipendente pubblico) nel Mezzogiorno, cassa integrazione, prepensionamento e sostanziale divieto di licenziamento per i dipendenti delle aziende decotte. Ovviamente, tutto a carico delle casse pubbliche. Tutti gli italiani hanno ottenuto vantaggi da questo sistema, ma siamo pronti a riconoscere e stigmatizzare soltanto le regalie di cui hanno beneficiato le altre categorie. Ora che i soldi sono finiti, la sinistra radicale e il movimento sindacale vogliono spiegarci che tutto si potrebbe risolvere, come d’incanto, con la lotta senza quartiere all’evasione. In pratica, vorrebbero raggranellare qualche soldo in più per non dover mettere ordine, finalmente, in una spesa pubblica colabrodo. Riusciranno a portare definitivamente alla rovina questo Paese? Marco Racca Marene (CN)