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 2007  ottobre 06 Sabato calendario

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: «Fuoriclasse » non è «La corrida». vero che il meccanismo è simile, cioè cantanti dilettanti si sottopongono a una giuria, ma mentre «La corrida», che tra l’altro contempla prove di ogni tipo, è costruita sul classico scivolone sulla buccia di banana, è strutturalmente comica

Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: «Fuoriclasse » non è «La corrida». vero che il meccanismo è simile, cioè cantanti dilettanti si sottopongono a una giuria, ma mentre «La corrida», che tra l’altro contempla prove di ogni tipo, è costruita sul classico scivolone sulla buccia di banana, è strutturalmente comica. «Fuoriclasse» invece è la «prova della vita», la grande occasione sognata, l’adesso o mai più (e forse questo aspetto tragico non è messo in mostra a sufficienza). Certo, seguendo il programma, uno medita su quanto sia importante nascere nel momento giusto. Penso, ad esempio, all’ignoto autore di «Primo applauso» (1956), il programma di esordio di Enzo Tortora in cui si esibisce per la prima volta davanti alle telecamere un certo Adriano Celentano: se quella trasmissione fosse stata un format avrebbe reso ai suoi legittimi proprietari una montagna di soldi. Invece si offre solo come un clamoroso caso di saccheggio. «Fuoriclasse» è pieno di cose «già viste», dai dilettanti allo sbaraglio alle categorie professionali, dal conduttore ai comici (Fichi d’India, Sergio Friscia, Niki Giustini, Alessandro Paci e Federica Ugolini), dalla giuria in studio al televoto del pubblico di casa (Raiuno, giovedì, ore 21.15). Come nei reality, il grande lavoro di questi allestimenti sta tutto nella selezione: bisogna trovare bravi cantanti, bisogna prepararli bene, bisogna che sappiano stare in scena. Il resto è routine, o quasi. bastato infatti che l’ospite d’onore Lucio Dalla sconvolgesse un po’ il copione per mandare in tilt il conduttore. A proposito di Carlo Conti, il cocco del direttore Fabrizio Del Noce, dobbiamo essere grati al ministro Padoa-Schioppa per averci suggerito l’aggettivo che da tempo cercavamo: è un bamboccione, il classico conduttore bamboccione. Firmano il programma con Carlo Conti, Alessandra Bisegna, Emanuele Giovannini, David Lubrano, Andrea Marchi e Leopoldo Siano, con la collaborazione di Nicoletta Berardi e Francesca Capua (dite grazie a «Primo applauso» se avete superato la soglia della povertà!). La regia è di Maurizio Pagnussat. «Fuoriclasse» è prodotto da Raiuno in collaborazione con Magnolia. www.corriere.it/grasso