Corriere della Sera 6/10/2007, 6 ottobre 2007
MILANO
Sono i top banker italiani più pagati nel 2006, secondo una classifica che viene pubblicata oggi sull’Atlante delle banche leader 2007, in edicola insieme a «Mf/Milano Finanza» e «Italia Oggi». Una graduatoria che tiene conto dell’insieme degli emolumenti percepiti, comprendendo anche l’esercizio delle stock option, da amministratori, sindaci e direttori generali delle banche quotate in Piazza Affari.
A guidare la classifica è il più giovane del gruppo, Alberto Nagel, 42 anni, amministratore di Mediobanca. Nagel lo scorso anno ha incassato 20,19 milioni, in virtù, come tutti gli altri esponenti del credito presi in esame, dei diversi incarichi svolti per conto della banca.
Al secondo posto c’è Corrado Passera, il capo operativo di Intesa Sanpaolo con emolumenti complessivi di 17,07. La terza posizione è occupata da Matteo Arpe, l’ex amministratore delegato di Capitalia, con 14,97 milioni.
A seguire, fra i banchieri che hanno superato i due milioni di euro nel 2006, ci sono Emilio Tonini (Mps) con 10,48 milioni, Fabio Innocenzi con 8,65 milioni (Banco Popolare di Verona e Novara, Credito Bergamasco, Banca Italease), e Alessandro Profumo (Unicredit Italiano) con 6,77 milioni. Le posizioni al vertice della classifica sono quasi tutte influenzate dalle stock options effettivamente esercitate nell’esercizio, avvertono i compilatori della classifica. Stock option che vengono valorizzate sulla base della differenza tra il prezzo di esercizio e il prezzo medio di mercato dell’azione sottostante (se fornito dalla società emittente) o al prezzo di riferimento di fine esercizio. Tale differenza ha la caratteristica di un bonus aziendale legato ai risultati raggiunti attribuito al manager come facoltà di acquistare azioni a un prezzo di favore. Non è quindi un capital gain che verrà calcolato al momento della vendita effettiva dei titoli. E scostamenti significativi possono verificarsi in base al periodo di esercizio. Dal sesto al decimo posto di incontrano, nell’ordine, Alfonso Iozzo con 4,87 milioni, fino allo scorso anno al Sanpaolo di Torino e oggi presidente della Cdp, Massimo Minolfi con 4,28 milioni (Banco Verona e Novara), Cesare Geronzi con 4,11 milioni percepiti come presidente di Capitalia, Pietro Modiano di Intesa Sanpaolo con 3,92 milioni.