La Stampa 3/10/2007, 3 ottobre 2007
Quirinale. Su richiesta della commissione Affari costituzionali della Camera, ai fini di un’indagine conoscitiva sui costi della politica, il Quirinale ha reso pubblico il proprio bilancio
Quirinale. Su richiesta della commissione Affari costituzionali della Camera, ai fini di un’indagine conoscitiva sui costi della politica, il Quirinale ha reso pubblico il proprio bilancio. Nel 2007 le spese sono cresciute di 17 milioni di euro (+3,26%), a causa del rinnovo contrattuale del personale del Senato, per un totale di 241 milioni di euro (il bilancio di previsione era di 224 milioni). Il segretario generale della presidenza della Repubblica, Donato Marra, rassicura che le spese superiori al previsto saranno pagate con entrate proprie e risparmi di gestione, e garantisce progressive riduzioni a partire dal prossimo anno, grazie alla fine dell’agganciamento automatico delle retribuzioni al 90% di quelle del Senato, al blocco del turn over, alla riduzione del personale a contratto o distaccato da altre amministrazioni per funzioni di vigilanza e scorte. L’89 % delle spese è destinato alle retribuzioni del personale (precisamente il 59% a quello in servizio, il restante 30% ai pensionati). Dipendenti della presidenza della Repubblica: 979 (la pianta organica ne prevede 1145). Personale militare e delle altre forze di polizia distaccato presso il Quirinale per esigenze di sicurezza: 1.038 persone, di cui 272 corazzieri. Parola di Rizzo e Stella (ne La casta), la monarchia inglese e della presidenza della Repubblica tedesca spendono rispettivamente quattro e otto volte di meno.