Massimo Gramellini, La Stampa 4/10/2007, pagina 1, 4 ottobre 2007
Corsivo: Walterwoman. La Stampa, giovedì 4 ottobre Non si è ancora capito cosa farà (o gli lasceranno fare) in materia di fisco, ambiente e sicurezza, ma almeno su un punto il futuro generalissimo democratico Veltroni è venuto allo scoperto: il suo modello di donna preferito
Corsivo: Walterwoman. La Stampa, giovedì 4 ottobre Non si è ancora capito cosa farà (o gli lasceranno fare) in materia di fisco, ambiente e sicurezza, ma almeno su un punto il futuro generalissimo democratico Veltroni è venuto allo scoperto: il suo modello di donna preferito. Vi diciamo subito che non è Rosy Bindi. Ma neanche più Margherita Buy, la musa nevrotica del cinema di sinistra degli Anni Novanta, ed è comunque un passo avanti. Oggi Walter rilascia interviste in esclusiva a Bignardi e Latella, cena democraticamente con Afef e sogna di arruolare Veronica Berlusconi nel suo staff delle meraviglie. Se ne deduce che predilige signore intelligenti, autonome, con la mente aperta (lui che ha studiato l’inglese sui testi dei Procol Harum preferisce dire «open minded»). E pure eleganti, ricche e belle, perché no? («why not?» direbbe sempre lui, dopo averlo letto in una biografia di Bobby Charlton). Dunque non si capisce la ragione di quest’alzata di scudi democratici contro l’amato leader per aver espresso un’innocua predilezione per Veronica, la sfinge di Macherio. Si sono offesi tutti: dagli elettori a basso reddito, che trovano impresentabili i suoi soldi, ai rivoluzionari da salotto che trovano impresentabile suo marito. Ma il mondo è bello perché è Lario. L’indomito Walter fa bene a battere la strada dell’eclettismo in politica. A ciascuno il suo leader ecumenico: il francese Sarkò ingaggi pure Mario Monti, economista stimato a livello europeo. Il romano Veltrò risponderà con donna Veronica, le cui formidabili benemerenze ci verranno comunicate prossimamente da un telegiornale della Rai. Massimo Gramellini