Giornali Vari, 1 ottobre 2007
Anno IV - Centottantottesima settimanaDal 24 settembre al 1° ottobre 2007Finanziaria Una notte di trattative e, sabato all’alba, è stata resa nota la Finanziatia 2007, annunciata con la frase del sottosegretario Enrico Letta: «Cento buone notizie per gli italiani»
Anno IV - Centottantottesima settimana
Dal 24 settembre al 1° ottobre 2007
Finanziaria Una notte di trattative e, sabato all’alba, è stata resa nota la Finanziatia 2007, annunciata con la frase del sottosegretario Enrico Letta: «Cento buone notizie per gli italiani». Significa che ci sono meno tasse dell’anno scorso - 10 miliardi invece di 35 - e che qualche provvedimento è stato preso in favore dei più deboli. I punti più importanti riguardano l’Ici - tagliata dell’1,33 per mille (mediamente 66,5 euro ogni 50 mila di valore) per tutti coloro che hanno un reddito inferiore ai 50 mila euro l’anno e fino al limite dei 200 euro -, l’Ires, ridotta al 28%, e l’Irap, portata dal 4,25 al 3,9. Inoltre: il governo ha deciso di far avere 150 euro ai membri delle famiglie ”incapienti”, quelli cioè che hanno redditi talmente bassi da non pagare tasse. Poi ci sono gli aiuti per le famiglie che vivono in affitto: a quelle che hanno un reddito annuo inferiore a 15.493,71 euro (compresi gli incapienti), sarà concessa una detrazione Irpef di 300 euro; a quelle che hanno un reddito doppio (30.987,41), una detrazione della metà (150 euro). Due miliardi saranno destinati ai non autosufficienti, a un bonus per le spese scolastiche e all’aumento delle risorse destinate alle Onlus. Altri tre miliardi serviranno al potenziamento delle metropolitane di Milano, Napoli e Roma e a un primo acquisto nell’ambito dell’operazione ”mille treni per i pendolari”. Mezzo miliardo per costruire case o dare agli sfrattati gli appartamenti vuoti che erano dell’Iacp. Vi sarà poi una semplificazione degli obblighi fiscali per il milione di possessori di Iva che fatturino meno di 30 mila euro l’anno (pagheranno un 20 per cento forfettizzato sulla differenza tra entrare e uscite), la decisione di far adoperare all’amministrazione pubblica il sistema Voip per telefonare, il rinvio del digitale tv al 2012, ecc.
Che cos’è Anche se è stata approvata all’unanimità dai ministri, non è detto che la Finanziaria arrivi in porto così come ce l’hanno presentata. Ricordiamo che questa legge giustifica i movimenti del denaro pubblico nell’anno 2008, cioè decide quanto spendere, come spendere e dove prendere i soldi che servono. Deve obbligatoriamente essere approvata entro il 31 dicembre e, se la discussione in aula si prolungasse troppo, Prodi porrà la fiducia. Evento molto probabile. La garanzia di diventar legge entro il 31 dicembre fa sì che molti provvedimenti impropri vengano alla fine incorporati nella Finanziaria: che è dunque una specie di testo-monstre, capace di riformare le pensioni e all’articolo successivo di stanziare 300 mila euro per le riparazioni della campana di Rovereto.
Pensioni Le pensioni (per ora fuori dalla legge) e il relativo, cosiddetto ”accordo sul welfare” sono al momento il nodo della discordia. Su questi temi il governo ha trovato un’intesa con i sindacati lo scorso 23 luglio e, stando a quello che ripete Prodi, «questa intesa non si tocca». Invece Rifondazione, Verdi, Pdci e Sinistra democratica (i diessini che non entreranno nel Partito democratico) vogliono a tutti i costi dei cambiamenti: modifiche importanti alla legge Biagi, garanzie di lotta al precariato, abolizione totale dello scalone pensionistico, ecc. Prodi ha rinviato tutto al consiglio dei ministri del 12 ottobre e, se vorrà dar retta a Giordano e compagni, subirà l’attacco della parte centrista del governo: Dini, la Bonino, Mastella eccetera. Ottobre viene definito dagli osservatori un mese tremendo: il 10 i lavoratori voteranno nelle fabbriche l’accordo sul welfare; l 14 vi sarà l’elezione del capo del Partito democratico; il 20 la manifestazione indetta dalla sinistra per contestare l’accordo sul welfare. Molti gli scioperi in calendario.
Veltroni Veltroni, intervistato da Daria Bignardi per la nuova serie de Le invasioni barbariche, ha detto che la partecipazione di un milione di persone al voto del 14 ottobre «sarebbe un successo straordinario». Alle primarie precedenti, in vista delle politiche del 2006, Prodi fu votato leader del centro-sinistra da quattro milioni di persone. Adesso, per incoraggiare la partecipazione al voto è stato anche abbassato il contributo in denaro chiesto ad ogni partecipante: non più cinque euro, ma uno.
Uomo forte La combinazione di ricerche svolte dall’Ispo e dall’Isae mostra che la fiducia complessiva del Paese nelle istituzioni è in forte calo e riguarda tutti: governo, Parlamento, sindacato, Confindustria, Chiesa, Forze dell’Ordine. L’80 per cento dei cittadini pensa che «nessun politico si interessa davvero dei problemi della gente come me». Secondo un sondaggio Ipsos pubblicato di recente il 52% dei cittadini è «molto d’accordo» con l’idea che «l’Italia ha bisogno di un uomo forte che sappia decidere e risolvere i problemi». Un altro 22% si dice «abbastanza d’accordo» con questa tesi. Significa che il 74 per cento degli italiani pensa che una svolta dittatoriale in Italia a questo punto non sarebbe male.
Birmania In Birmania, la decisione di aumentare i prezzi di alcuni generi di prima necessità (tra cui la benzina) ha provocato dieci giorni di dimostrazioni, guidate dai monaci e dalle suore buddisti, e finiti con una reazione violenta del regime di militari che regge il Paese: spari sulla folla, assassinio di un fotografo giapponese, decine di morti anche se il governo dice che hanno perso la vita non più di nove persone. Commozione planetaria, condanna forte degli Stati Uniti, e quasi silenzio dell’Onu, bloccata dai veti cinesi (che hanno traffici con i generali) e russi (che non vogliono condanne per chi spara sui dimostranti).
Ucraina I primi exit poll dicono che nelle elezioni in Ucraina la vincitrice è Yulia Timoshenko, di cui il lettore ricorderà la treccia bionda intorno al capo e il sorriso luminoso: ha guadagnato dieci punti sulle ultime consultazioni. Il primo partito è però sempre quello del premier Viktor Yanukovitch, filorusso. La partita, a Kiev, si gioca proprio sul rapporto con Mosca. L’Ucraina è assai importante per noi e per l’Europa: l’80 per cento del gas russo destinato al continente passa per quel paese.
Garlasco All’inizio della settimana, il pm di Garlasco - dottoressa Rosa Muscio - ha deciso di mandare in carcere Alberto Stasi, il fidanzato della giovane Chiara Poggi massacrata in casa sua lo scorso 13 agosto: secondo i tecnici del Ris, sui pedali della bicicletta di Stasi c’erano tracce del sangue di Chiara. Dopo 48 ore, però, il giudice per le indagini preliminari - un’altra signora, la dottoressa Giulia Pravon - ha disposto la scarcerazione di Alberto: gli indizi le sono parsi insufficienti per la permanenza di Alberto nel carcere dei Piccolini di Vigevano.
Sismi Lorenzo D’Auria, 33 anni, uno dei due agenti del Sismi rapito in Afghanistan e liberato poi dai nostri soldati, è in coma irreversibile e viene tenuto in vita artificialmente dalle apparecchiature. Giovedì scorso - 28 settembre - il cappellano dell’ospedale Celio in Roma lo ha sposato a Francesca, la donna che gli ha dato tre figli. Cerimonia silenziosa e struggente, secondo la regola, prevista dalla Chiesa, delle nozze in articulo mortis. Presente, oltre al cappellano e alla sposa, solo la madre di lui, Angela. Tutti gli altri invitati fuori dalla stanza, molti con i fiori in mano, tutti con le lacrime agli occhi.