Giornali Vari, 17 settembre 2007
Anno IV - Centottantaseiesima settimanaDal 10 al 17 settembre 2007Grillo Il comico Beppe Grillo ha trovato il modo di scendere in politica senza scendere in politica: i suoi fans, quelli che frequentano assiduamente il suo blog (qualcosa come 160 mila fedelissimi), sono stati invitati a formare liste civiche e con quelle a presentarsi alle elezioni comunali
Anno IV - Centottantaseiesima settimana
Dal 10 al 17 settembre 2007
Grillo Il comico Beppe Grillo ha trovato il modo di scendere in politica senza scendere in politica: i suoi fans, quelli che frequentano assiduamente il suo blog (qualcosa come 160 mila fedelissimi), sono stati invitati a formare liste civiche e con quelle a presentarsi alle elezioni comunali. Grillo dal suo blog farà l’esame del sangue ai candidati e rilascerà un bollino di garanzia. È chiaro che i futuri amministratori cittadini non dovranno essere sotto processo né tanto meno condannati, non dovranno essere iscritti ad altri partiti, non dovranno essere vecchi marpioni della politica in cerca di nuova gloria eccetera. L’annuncio, dato domenica 16 settembre, ha suscitato ogni sorta di critiche e un attacco durissimo degli ex estimatori di Repubblica (molto rammaricati nei toni). Non si vede tuttavia perché un qualunque gruppo di cittadini non potrebbe candidarsi alle elezioni e perché un opinion-leader - quale è senz’altro il comico genovese - non dovrebbe consigliare o sconsigliare un certo voto.
Casta La casta dei politici oltre tutto non è neanche troppo furba, in questo momento: Mastella s’è fatto fotografare mentre si faceva portare a una gara di Formula 1 da un aereo militare su cui aveva fatto salire anche il figlio. Bassolino è andato a Capri a ritirare un premio salendo a borso di un’imbarcazione della Marina. Comportamenti, magari, anche legittimi ma politicamente inopportuni. Il governatore Mario Draghi, infatti, per tornare da Brescia a Milano ha preso il treno e ha passato il tempo a chiacchierare col passeggero che gli stava seduto di fronte. Molto sobrio, ma non fino al punto di non farlo sapere ai giornali.
Mutui Da sabato 15 settembre lunghe code stazionano davanti alle 76 filiali della Northern Rock, l’ottava banca inglese per dimensioni (cioè è piccola) e la quinta di quel paese per fatturato da mutui. Gli amministratori dell’istituto si erano dedicati ai subprime con molta disinvoltura arrivando a concedere prestiti senza garanzia fino a importi pari al 125 per cento del valore dell’immobile e a tollerare rate superiori di cinque volte all’ammontare dei salari. In questo modo si sono esposti con 800 mila persone. Giovedì scorso, l’annuncio che gli utili saranno tagliati di una somma oscillante tra i 500 e i 540 milioni di sterline (sui 647 attesi). Subito dopo, l’ammissione che la Banca d’Inghilterra aveva concesso un prestito d’emergenza a lungo termine di entità imprecisata. L’arrembaggio dei clienti è cominciato subito. Fino a lunedì mattina, ore 10, erano stati ritirati due miliardi di sterline. La previsione è che in una settimana la Northern sarà costretta a restituire la metà dei suoi depositi, cioè una ventina di miliardi di euro. Questo, nonostante tutte le autorità preposte si sgolino a giurare - da tutti i tg esistenti - che non c’è pericolo, l’istituto è solido, i denari sono al sicuro, eccetera. La polizia è dovuta intervenire a Sheffield, a Cheltenham un uomo d’affari s’è barricato con la moglie nell’ufficio di un dirigente pretendendo la chiusura immediata del suo conto da un milione di sterline. Il titolo ha perso il 32 per cento in 24 ore. Adam Applegarth, l’amministratore delegato di Northern che abita in una villa da quattro milioni di euro plurifotografata in questi giorni, ha ammesso: «Cerchiamo un acquirente, sarebbe un supplizio andare avanti così». E gli acquirenti, a quanto pare, ci sarebbero. Stanno solo aspettando che il prezzo scenda ancora.
Banche A proposito di banche in crisi, le difficoltà degli istituti tedeschi - i più colpiti dai subprime - tengono ben svegli Unicredit e Intesa-SanPaolo. Bazoli (Intesa) ha esplicitamente parlato, mercoledì 12 settembre, delle opportunità offerte a questo punto da quel mercato. Profumo (Unicredit) è già molto forte in Germania, dove nel giugno 2005 ha acquisito Hypovereinsbank e, attraverso quegli sportelli, s’è allargato in Austria e nell’Europa dell’Est. Intesa avrebbe tanta voglia di pigliarsi Commerzbank, che sta nel patto di sindacato di Mediobanca, dove Bazoli è assente e Profumo, in questo momento, la fa quasi da padrone. Bazoli sarebbe appoggiato nell’operazione da Antoine Bernheim, numero uno di Generali, col quale ha stretto a quanto pare un’alleanza di ferro proprio contro Profumo.
Carovita Col petrolio a ottanta dollari, l’aumento preannunciato dei prezzi dell’energia sembrerebbe ovvio: +1,9% per la luce, +1,7% per il gas, secondo i dati di Nomisma. Senonché proprio la settimana scorsa l’euro ha stabilito il suo record storico nel cambio col dollaro, superando quota 1,39. Poiché il petrolio si tratta prevalentemente in dollari, l’apprezzamento della valuta dovrebbe portarci vantaggi tali da compensare ampiamente i rincari internazionali. Infatti, una nota dell’Unione petrolifera dello scorso giugno prevedeva risparmi per le nostre bollette di 3-6 miliardi di euro. Questo aumento dei prezzi non è quindi chiaro. Per gli alimentari, e in particolare per i cereali, si prevedono impennate anche del 30 per cento. Le spiegazioni sono queste: troppi terreni nel mondo sono stati riconvertiti alle bioenergie, sottraendo spazio ai prodotti alimentari. La Russia e l’Ucraina - che non vogliono tensioni sui prezzi al loro interno - stanno rendendo più costose le esportazioni con dei dazi. L’India e l’Egitto stanno facendo incetta di grano. L’Unione europea, che dava incentivi per tenere incolti il 10 per cento dei terreni (politica che dura dal 1992), ha deciso di rimettere in produzione al più presto quei campi.
Pena di morte I cinesi, preoccupati della loro reputazione in vista delle Olimpiadi, hanno fatto sapere che limiteranno d’ora in poi le condanne a morte, soprattutto per quello che riguarda le sentenze capitali dei tribunali provinciali. Il problema è se bisogna crederci o no. Ufficialmente la Cina dichiara mille esecuzioni l’anno e già questo numero la colloca saldamente al primo posto nella classifica degli Stati patibolari. Amnesty e altre associazioni dicono che i condannati a morte non possono essere meno di 5-9.000. In realtà anche questa quantità è sbagliata per difetto. Da altri dati sappiamo che l’80 per cento dei cadaveri da giustiziato viene riciclato nel commercio degli organi. La Cina ha fatto dei trapianti un’industria e le sue cliniche sono affollate - oltre che dagli stessi cinesi ricchi - da clienti giapponesi e israeliani. Il numero annuo di trapianti viene serenamente propagandato per ragioni pubblicitarie dagli stessi cinesi ed è di 20 mila operazioni l’anno. Il dato dei condannati a morte - che dopo il colpo di pistola alla nuca o la siringa vengono espiantati sul posto (i boia girano a bordo di ambulanze) - deve perciò stare intorno ai 15-16 mila.
Alitalia Ryanair - la famosa compagnia di voli low cost (tariffa media del biglietto: 41 euro contro i 186 di Alitalia) - ha offerto un miliardo di dollari per gli scali di Malpensa e Orio al Serio lasciati liberi da Alitalia. Mentre Formigoni tuona anche contro questa soluzione, i ministri del governo Prodi sembrerebbero inclini ad accettarla. Michael O’Leary, il capo della compagnia, promette di triplicare i suoi passeggeri (da tre a 10 milioni). Lo stesso O’Leary, poche settimane fa, aveva dichiarato che non prenderebbe Alitalia neanche se gliela regalassero.
Russia In Russia il nuovo primo ministro è lo sconosciuto Viktor Zubkov, che a questo punto è anche il più probabile candidato alla presidenza nel voto dell’anno prossimo. Anziano e incolore, sembra l’uomo adatto a tener calda la poltrona per Putin, il quale ha già dichiarato che, passato un periodo di tempo giusto (un paio d’anni?), non sarà contrario a riprendersi il posto che gli compete.