Varie, 4 ottobre 2007
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Rafaeli Bar
• Hod Hasharon (Israele) 4 giugno 1985. Modella. «I paparazzi la tampinano, le rubriche di gossip registrano ogni sua mossa, ogni parola, ogni respiro [...] è costantemente sotto i riflettori nel suo Paese. Quando [...] ha cominciato a uscire con Leonardo DiCaprio, i media erano orgogliosi che la bella ventiduenne ”made in Israel” frequentasse l’aristocrazia di Hollywood. E lei, come usa questa visibilità, quale messaggio lancia ai giovani? In un’intervista a Yedioth Ahronoth dichiara di non provare il benché minimo senso di colpa per essersi sottratta al servizio militare (grazie a un matrimonio seguito da rapida separazione). Evitare la leva, obbligatoria in Israele anche per le ragazze, è stata anzi ”un’ottima scelta”, dice. ”Israele o Uganda, che differenza fa? Perché mai uno dovrebbe morire per il proprio Paese? Non è meglio vivere a New York? Perché dei diciottenni devono sacrificare le loro vite? stupido che si debba morire per poter restare in Israele”. Nello Stato ebraico le ragazze di solito fanno il servizio militare per 1-2 anni (meno dei maschi) e non combattono. Esentate le ebree ultraortodosse, le arabe cristiane e musulmane e chi si sposa, come fece Rafaeli a 18 anni. Nata a Hod HaSharon, un paesino a nordest di Tel Aviv, da famiglia benestante, Rafaeli ha iniziato a fare la modella a 8 mesi, su iniziativa della madre. Nel frattempo frequentava scuole d’élite. Non ha niente contro i militari, assicura, è che non aveva tempo. ”Avrei voluto unirmi all’esercito, ma non rimpiango di non averlo fatto, perché in cambio ho avuto vantaggi ben maggiori. semplice: le celebrità hanno altre esigenze”. [...]» (V. Ma., ”Corriere della Sera” 4/10/2007).