Varie, 1 ottobre 2007
LUCISANO Fulvio
LUCISANO Fulvio Roma 1 agosto 1928. Produttore cinematografico. Tra i suoi film Ricomincio da tre (Troisi, 1981, Nastro d’argento), Il grande cocomero (Archibugi, 1993), Notte prima degli esami (Brizzi, 2006) • «[...] Quanti film ha prodotto lei? ”Centoventi, più quelli acquistati, oltre centosettanta”. Ce ne sono che ricorda in modo particolare? ”Quelli che sono considerati oggi come dei cult movie, con Mario Bava o Massimo Dallamano. Film di genere. Tarantino ha detto che da questo tipo di film ha imparato a fare il suo cinema”. [...] ha prodotto il mitico Ricomincio da tre di Massimo Troisi? ”Sì, certo, nessuno lo voleva in Italia e io andai al cinema Apollo di Milano garantendogli un incasso. Ricordo che ho portato il film da Alberto Sordi per fargli della pubblicità, e Sordi gli fece molti complimenti. Ma quando il film uscì ed ebbe successo Troisi disse di lui ”Quel vecchio trombone’ [...] il film va seguito come un bambino [...] Mi sarebbe piaciuto fare un film con Bertolucci. Non ci sono riuscito [...] Negli anni Cinquanta mi sono occupato di un documentario che facevano gli americani sull’Anno Santo, era un lungometraggio a colori. Uno degli assistenti alla fotografia era Peppino Rotunno che è diventato il maestro che è oggi [...] Io faccio solo i film che mi piacciono, non ho mai pensato di fare una catena di montaggio. Ho distribuito dei film stranieri importanti, tra cui ”Quattro matrimoni e un funerale, Thelma & Louise [...] Mio padre era avvocato e anche mio fratello è avvocato, e io avrei dovuto fare l’avvocato, ma il produttore del film documentario sull’Anno Santo, sapendo che parlavo bene inglese mi ha chiesto di lavorare con lui e così ho fatto poi oltre duecento documentari [... Ho avuto un rapporto curioso con Buster Keaton, parlava poco ma mi ha insegnato che quando si fa un film comico, che è composto di dieci rulli, di dieci minuti ciascuno, bisogna vedere quali sono le dieci risate più importanti e anche vedere il colpo maestro sul finale. Così il film avrà successo [...] Ho amato moltissimo Comencini, con cui ho fatto un solo film, ma ritengo che nel suo Tutti a casa abbia rispecchiato esattamente quello che è successo in Italia in quell’epoca [...]» (Alain Elkann, ”La Stampa” 30/9/2007).