Corriere della Sera 29/9/2007, 29 settembre 2007
Cremaschi è il leader della sinistra Cgil impegnato nella campagna per il no al referendum tra i lavoratori sull’accordo del 23 luglio su pensioni e welfare
Cremaschi è il leader della sinistra Cgil impegnato nella campagna per il no al referendum tra i lavoratori sull’accordo del 23 luglio su pensioni e welfare. Di questo va tenuto conto, soprattutto se la previsione è di una vittoria del sì. Cgil, Cisl e Uil farebbero bene però a non liquidare la sua denuncia, lanciata ieri, sul rischio di truffe nel voto come un atto puramente strumentale. Cremaschi afferma che in numerosi luoghi «si sta già votando», mentre il referendum dovrebbe svolgersi tra il 9 e il 10 ottobre, che «in qualche caso sono stati aperti seggi volanti, al mercato, senza sufficienti garanzie sul fatto che chi vota non lo faccia più di una volta». Accuse «inaccettabili e offensive», replica Achille Passoni della segreteria Cgil. Sicuramente gravi. Cremaschi farebbe bene a documentarle puntualmente. Ma per Cgil, Cisl e Uil la risposta migliore è comunque quella di mettere in campo procedure di voto assolutamente inattaccabili. (enr. ma.)