Massimo Gramellini, La Stampa 28/9/2007, pagina 1., 28 settembre 2007
Corsivo: Lo sciopero è second. La Stampa, venerdì 28 settembre I lettori meno avvezzi alle delizie della Rete faranno fatica a seguire questa storia
Corsivo: Lo sciopero è second. La Stampa, venerdì 28 settembre I lettori meno avvezzi alle delizie della Rete faranno fatica a seguire questa storia. Ma si consolino: mi ci raccapezzo pochissimo anch’io. Dunque: per protesta contro l’azienda che non gli rinnova il contratto integrativo, i dipendenti della Ibm hanno deciso di incrociare le braccia. Ma non in ufficio. Su Second Life, il mondo parallelo in cui ognuno di noi può crearsi un’identità diversa (avatar) per fare - evidentemente - le stesse cose. Soffrire d’amore virtuale, accumulare debiti virtuali, indire scioperi virtuali continuando però a lavorare nella realtà, quindi senza recare alcun danno al padrone. Chissà cosa ne pensa Bertinotti, reale eppure così virtuale. Ma che senso ha darsela a gambe in un altro universo, se poi l’amara realtà ti insegue pure lì, e mentre passeggi per Second Life ti imbatti in un comizio sgrammaticato dell’avatar di Di Pietro o nell’avatar di uno scioperante che litiga con l’avatar di un crumiro? Dopo i «second» scioperi, avremo i «second» ingorghi, i «second» papaveri di Stato con le «second» autoblù, le «second» gemelline Cappa di Garlasco (KK), i «second» campionati truccati (Secondino Moggi?) e un concorso «second» di Miss Italia condotto da un centosessantenne. I «second» amanti, quelli esistono anche qui, nella First Life, dove ci diamo meno arie e le chiamiamo ancora corna. Quanto a un «second» stipendio, servirebbe molto sia di qua sia di là, ma soprattutto di qua, per tener dietro a un costo della vita lievitato mostruosamente per colpa del «second» Prodotto Interno Lordo: quello in nero. Il più reale di tutti. Massimo Gramellini