Alessandra Pieracci, La Stampa 27/9/2007, pagina 40., 27 settembre 2007
L’hotel a 5 stelle delle Coop. La Stampa, giovedì 27 settembre Genova. La coop rossa scopre il business degli hotel di lusso
L’hotel a 5 stelle delle Coop. La Stampa, giovedì 27 settembre Genova. La coop rossa scopre il business degli hotel di lusso. E non c’è da stupirsi se tanto rosso il listino prezzi non sembra: la suite presidenziale con vasca idromassaggio sul terrazzo vista mare e area fitness personale costa duemila euro a notte, la camera più semplice 450, l’oasi benessere offre una piscina ludica con getti d’acqua, bagno turco, palestra con attrezzature technogym, doccia tropicale e doccia nebulizzata, sulla superficie degli specchi dei bagni affiorano le immagini di uno schermo tv. Un catalogo di raffinatezze, la presentazione del Bentley, il primo hotel a cinque stelle genovese che apre da 22 anni a questa parte e segna il debutto di Coopsette con un investimento da 30 milioni nel settore degli alberghi di estremo lusso. "Settore destinato in Italia a una grande espansione: benessere e qualità della vita: questa la richiesta di oggi" spiega il Presidente di Coopsette, Fabrizio Davoli. Il prossimo intervento, già in atto, riguarda Campione del Garda, recupero di un intero borgo 8 chilometri a Sud di Limone del Garda, 100 mila metri quadrati tra monte e lago che negli Anni Settanta ospitavano 1800 abitanti legati all’economia del Cotonificio Olcese ridotti oggi a un’ottantina di famiglie. L’insediamento, la cui commercializzazione comincerà tra febbraio e marzo, comprende due posteggi di cintura perchè l’area sarà completamente pedonalizzata, un porticciolo per posti barca e uno per attività sportive, una Spa e un hotel in una villa del ”700 ("oltre le cinque stelle" è la promessa), con il recupero esterno della struttura dell’ex cotonificio e la ristrutturazione delle 80 case di abitazione privata. L’operazione sul Garda "potrà ridare vita a un intero paese rispettando i criteri di sostenibilità ambientale". Il Bentley ha consentito il recupero della sede direzionale dell’Ilva (acciaio, prima di Stato e ora privato) costruita nel 1929 nel quartiere di Carignano, in pieno centro cittadino, dall’architetto genovese Giuseppe Crosa di Vergagni (autore anche della fontana di piazza De Ferrari e della sede dello Yacht Club Italiano), che riuscì a coniugare il razionalismo con il déco: intatta la fisionomia originaria, in particolare le facciate principali, la scala monumentale e l’ingresso ottagonale da via Corsica con i marmi policromi rimasti inalterati. Grazie a un investimento di 5 milioni per gli arredi e l’allestimento interno (rovere, palissandro, marmi e i colori dei metalli, titanio, golden, argento) e a un contratto di 18 anni aggiunge un anello genovese alla sua catena alberghiera la Turin Hotels International, che conta il Golden Palace di Torino, l’Excelsior di Rapallo, alberghi a Venezia, a Napoli e in Sicilia. "Per il Salone Nautico siamo assolutamente al completo" annuncia il presidente di Thi Amato Ramondetti. " un intervento molto importante per la città, che segue operazioni analoghe che abbiamo gestito, radicati da 40 anni a Genova" conclude Davoli, fornendo i dati ufficiali della presenza di Coopsette in Liguria nel settore dei lavori pubblici: una percentuale, dal 96 al 2005, del 2,8 nella regione e del 7% nel capoluogo. Alessandra Pieracci