Mario Sconcerti, "Corriere della Sera" 27/9/2007;, 27 settembre 2007
«Vincono i migliori. E sono i meglio pagati. Quindi chi ha soldi ha anche i migliori. Ma i migliori devono esserlo in tutto, non solo sul campo
«Vincono i migliori. E sono i meglio pagati. Quindi chi ha soldi ha anche i migliori. Ma i migliori devono esserlo in tutto, non solo sul campo. Vent’anni fa, all’arrivo di Berlusconi, questo concetto elitario ha squassato il calcio. Berlusconi aumentò la posta, per giocare al suo tavolo bisognava continuamente rilanciare. Non ha resistito nessuno, nemmeno la Juve che per rimanere competitiva ha dovuto evidentemente arrangiarsi. nato un calcio diverso ed è stato il calcio del Milan. Nel suo tempo il Milan ha inventato e costruito, è passato dalla rivoluzione di Sacchi al Congresso di Vienna di Capello, ha sostituito gli olandesi con i brasiliani (molto meglio, molto più affidabili alla lunga), ha sintetizzato novità e reazione in Ancelotti e la sua squadra di tutti trequartisti. Ma è riuscito a fare una cosa che non era assolutamente pensabile. Ha sostituito per la prima volta la Juventus nell’immaginario degli italiani come simbolo nazionale e di successo». (Mario Sconcerti)