P.Co., Corriere della Sera 27/9/2007, 27 settembre 2007
ROMA – Dopo la puntata di Ballarò di martedì sera Clemente Mastella e Giovanni Floris, il conduttore del programma di Raitre, si combattono a colpi di dichiarazioni
ROMA – Dopo la puntata di Ballarò di martedì sera Clemente Mastella e Giovanni Floris, il conduttore del programma di Raitre, si combattono a colpi di dichiarazioni. «Se Floris mi fa vedere le cassette che dimostrano che in ogni puntata di Ballarò ai vari leader, segretari di partito, esponenti politici presenti ha chiesto di mogli, amanti, case viaggi allora vuol dire che è un grande, uno come Walter Cronkite. Se così non è, è un farabutto. L’ho detto anche a lui al telefono». Il ministro se la prende anche con l’attore Maurizio Crozza: «Non capisco perché se uno è comico e ha la moglie comica, e lavorano insieme, nessuno dice niente. E io non posso avere una moglie che fa la politica...» Immediata la replica di Floris: « Ballarò ha sempre dato la parola a tutti, e combattiamo l’idea stessa della gogna. Non tendiamo imboscate, non rispondiamo a disegni politici. Il ministro non è finito al centro del dibattito: lo abbiamo invitato per capire insieme a lui come mai fosse finito al centro del fenomeno definito "anti politica". Ha avuto modo di rispondere alle accuse che erano di dominio pubblico in un dibattito che andava al di là dei singoli casi». E la redazione ricorda le puntate "difficili": Berlusconi che affronta le domande sull’origine delle sue fortune, Fassino sull’Unipol, Fini sotto Vallettopoli, Tremonti su Siniscalco, D’Alema sulle intercettazioni, Casini su Caltagirone. Il direttore di Raitre, Paolo Ruffini, difende Floris: « Ballarò non è mai stato, non è e non sarà mai una gogna mediatica ma un programma libero che tratta con i protagonisti della politica e dell’economia i temi all’ordine del giorno». Non tutti sono però d’accordo, in Rai. Sostiene il consigliere Sandro Curzi, area Rifondazione: «Come dirigente sono felice per gli ascolti. Ho apprezzato molto la capacità di argomentare di Rosy Bindi, Giovanni Salvi e Oliviero Diliberto. Ma bisogna stare attenti a non usare la tv come una ghigliottina. Non mi piace il clima che si crea quando le teste stanno per cadere. Né mi sono piaciute le battute sul vecchio Pci... Su Mastella si può mostrare un’inchiesta, svelare uno scoop. Ma una cosa, la faccia del capro espiatorio in primo piano, non si era mai vista. Avrei detto la stessa cosa fosse capitato a Ignazio La Russa. Ho cercato Floris per manifestargli le mie perplessità ma non l’ho trovato». All’Udeur si respira aria da assedio. Il capogruppo dell’Udeur Mauro Fabris definisce «Ballarò» una «imboscata contro Mastella. Si va oltre l’antipolitica, siamo alla criminalizzazione del singolo. Ma è mai possibile che l’aereo di Rutelli e Barbara sia diventato quello di Mastella? ». Ancora: «Stanno bombardando Mastella. C’è un disegno che mira a depotenziare, a cristallizzare l’Udeur nella posizione in cui si trova... hanno anche minacciato una collega del nostro giornale "Il Campanile" scrivendole: "Se ti stuprassero vedresti quali sono gli effetti dell’indulto" » Poi Fabris cita il caso di due blog anti-Mastella. E una rapida navigazione svela centinaia di messaggi ostili. Ecco cosa si legge, per esempio, su www.dementemastella.blogspot. com: Anonimo. «Non sei il male dell’Italia, ma sei la vergogna dell’Italia. Hai piazzato la tua poliglotta mogliettina, hai sistemato tutta la tua genìa fino alla decima generazione... ». Altro anonimo: «Ma capitelo, ha accettato per mantenere la famiglia!» Gogo 72: «Ministro di disgrazia e ingiustizia». Ste’: «Okkio che la tua carriera e quella della casta potrebbe star X finire. Vai a casa da solo prima che ti ci si manda». Enrico: «Sei un fallito parassita voltagabbana. Un amico degli amici. Nemmeno Totò Riina vorrebbe avere niente a che fare con te». Toni identici sull’altro blog, www.mastellatiodio. blogspot.com. Entrambi nati, si legge nelle introduzioni, come reazione alla mancata pubblicazione di alcuni messaggi di protesta inviati al sito ufficiale di Mastella, http://clementemastella.blogspot. com