Alessandra Farkas, Corriere della Sera 25/9/2007, pagina 15., 25 settembre 2007
Sotheby’s di New York metterà all’asta il 7 dicembre una delle 17 copie originali della Magna Charta Libertatum, che il re inglese Giovanni Senzaterra fu costretto dai baroni a concedere il 15 giugno 1215
Sotheby’s di New York metterà all’asta il 7 dicembre una delle 17 copie originali della Magna Charta Libertatum, che il re inglese Giovanni Senzaterra fu costretto dai baroni a concedere il 15 giugno 1215. La Magna Charta segnò una prima importante apertura della monarchia alle forze borghesi, tutelando alcuni diritti inalienabili dell’individuo. tuttora la legge fondamentale del diritto britannico. Dei diciassette documenti originali oggi esistenti, quattro sono stati firmati da Giovanni, otto da Enrico III e cinque da Edoardo I. La copia che sarà messa in vendita, firmata da Edoardo I nel 1297, è considerata dagli esperti la più importante perché è la versione inserita nelle leggi scritte del Regno Unito. Il manoscritto, una pergamena con 2.500 parole scritte in latino e il sigillo di Edoardo I, è l’unica copia in mano ai privati: appartiene infatti alla fondazione Ross Perot, il magnate dei servizi business e tecnologici. Questi l’aveva acquistata nel 1984 dai discendenti del nobile inglese Edmund Brudenell, ministro della Giustizia sotto Riccardo II, che possedevano il documento dal Medio Evo. Il vicepresidente di Sotheby’s International David Redden calcola che il documento sarà battuto tra 20 e 30 milioni di dollari.