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 2007  settembre 26 Mercoledì calendario

Milano-Roma, 26 settembre 2007 COMUNICATO STAMPA CPI – INDICE DI PERCEZIONE DELLA CORRUZIONE 2007 L’Alto Commissario anticorruzione e Transparency International Italia: impegno totale congiunto nella lotta alla corruzione Anche nel 2007 l’ormai più diffuso ed accettato indice di percezione della corruzione, il CPI redatto da TRANSPARENCY INTERNATIONAL, la coalizione globale contro la corruzione, ci ricorda di non abbassare la guardia su questo flagello che continua a perseguitare il nostro come altri paesi

Milano-Roma, 26 settembre 2007 COMUNICATO STAMPA CPI – INDICE DI PERCEZIONE DELLA CORRUZIONE 2007 L’Alto Commissario anticorruzione e Transparency International Italia: impegno totale congiunto nella lotta alla corruzione Anche nel 2007 l’ormai più diffuso ed accettato indice di percezione della corruzione, il CPI redatto da TRANSPARENCY INTERNATIONAL, la coalizione globale contro la corruzione, ci ricorda di non abbassare la guardia su questo flagello che continua a perseguitare il nostro come altri paesi. Le nazioni prese in esame sono ormai 180. Vengono assegnati i voti da 0 a 10, dove 0 indica la nazione più corrotta e 10 la nazione meno corrotta. Quest’anno alla DANIMARCA è stato assegnato il punteggio più alto. Scorrendo l’indice, risulta sempre più evidente la correlazione tra corruzione e povertà: il 40% delle nazioni che hanno un voto inferiore a 3 (segno che la corruzione è dilagante) sono nazioni estremamente povere. ’Nonostante qualche miglioramento, la corruzione continua a drenare risorse necessarie per migliorare l’educazione, la salute e le infrastrutture in tutto il mondo”, ricorda Huguette Labelle, Presidente di Transparency International. ’Tra i paesi che hanno ottenuto votazioni migliori rispetto all’ anno precedente troviamo anche l’Italia”, evidenzia il Vice-Presidente di Transparency International Italia, Roberto Provera ”ma non possiamo rallegrarci troppo: primo perché siamo ancora sempre sotto la sufficienza (5,2 contro 4,9 del 2006) secondo perché il miglioramento non è diffuso in tutto il territorio; alcune regioni sono sopra la media (voto 6.3) e alcune drammaticamente sotto (4,3)”. Il Vice-Presidente di TI-Italia Quintiliano Valenti afferma: ”Alcuni impegni assunti internazionalmente dall’Italia come l’adesione al GRECO (grazie al prezioso supporto dell’Alto Commissario contro la corruzione) hanno reso evidente la determinazione delle istituzioni ma resta sempre da ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la Corruzione. La posizione dell’Italia negli indici di corruzione penalizza pesantemente tutti: riduce il morale dei virtuosi, aumenta il costo del debito pubblico e delle società, limita gli investimenti esteri, diminuisce l’attrattività del nostro Paese”. La recente presa di posizione della Confindustria e dell’Alto Commissario anticorruzione Achille Serra sull’espulsione degli associati che pagano tangenti é senz’altro un contributo positivo all’inversione di tendenza rispetto a quanto suggerisce l’indice di percezione della corruzione (CPI) del 2007. La Presidente di TI-Italia Maria Teresa Brassiolo è perentoria: ”Il cerchio che inizia dalla corruzione porta ineluttabilmente alla violazione dei diritti umani. Laddove vengono elargiti e tollerati privilegi di qualsiasi genere, è gettato il seme della corruzione che germoglia nell’animo dei violenti e degli intriganti e assoggetta gli animi pavidi.” Non deve mai essere dimenticato che le ingenti somme di denaro ottenute dalla corruzione sono spesso usate contro i cittadini leali e laboriosi per pagare il dispotismo e l’avidità di individui senza scrupoli che ipotecano la democrazia quando non la impediscono o addirittura la distruggono. Le libertà poggiano sullo sviluppo del carattere morale, sul coraggio individuale e collettivo, sulle virtù e sui talenti. Brassiolo continua: ”Non posso non denunciare il paradosso di Stati che poggiano sulla legalità e tollerano, di fatto, con le loro leggi, il commercio di talune sostanze tramite il mercato illegale. Quanto di questo denaro ”in nero” aumenta il patrimonio già immenso della criminalità! Quanto di questo denaro verrà e viene utilizzato tramite la corruzione contro la collettività! Transparency International Italia propone alcune azioni urgenti: - investire massicciamente nell’educazione, inclusa l’educazione civica, ambientale e morale; - investire nella trasparenza e nella competenza del settore pubblico e privato; - perseguire la lotta agli sprechi e all’opacità delle decisioni e delle nomine; - premiare i comportamenti virtuosi; inoltre chiede la collaborazione di tutti gli italiani che vogliono produrre il cambiamento.” L’Alto Commissario anticorruzione Achille Serra ha preso atto dei lievi miglioramenti della posizione dell’Italia nelle classifiche internazionali sulla percezione interna della corruzione ma osserva che questi risultati, seppur positivi, hanno ancora amplissimi margini di miglioramento. A tal proposito, Serra ha ribadito con vigore ”l’impegno totale della struttura e mio in particolare nel contrastare il fenomeno corruttivo nel nostro Paese. Abbiamo le competenze, abbiamo le persone: è necessario però che l’Alto Commissario anticorruzione possa essere dotato di adeguate risorse e strumenti per compiere con efficacia e tempestività l’importante missione a cui, per legge, è stato preposto”.