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 2007  settembre 26 Mercoledì calendario

I 00143 Roma Via di Vigna Murata 605 Tel: (0039) 0651860543 Fax: (0039) 065041287 URL: www.ingv

I 00143 Roma Via di Vigna Murata 605 Tel: (0039) 0651860543 Fax: (0039) 065041287 URL: www.ingv.it e-mail: ufficiostampa@ingv.it Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Ufficio stampa – press office Roma, 25 settembre 07 IV EDIZIONE AGGIORNATA DEL CATALOGO DEI FORTI TERREMOTI IN ITALIA Un prezioso strumento oltre che per i sismologi, anche per gli storici Centotre terremoti italiani sconosciuti nella nuova versione del Catalogo dei forti terremoti in Italia (CFTI4Med). Si tratta del recentissimo database di consultazione via web, che sintetizza una lunga fase di studi di sismologia storica, nato dall’esigenza di fornire a tutta la comunità scientifica, che ruota intorno alle discipline sismologiche, uno strumento di aiuto per la conoscenza e lo studio di forti terremoti e maremoti del passato. Il nuovo Catalogo si aggiunge ai tre cataloghi oggi disponibili in Italia del 1995, del 1997 e del 2000; una panoramica dei forti terremoti nella nostra penisola dal 461 a.C. al 1997, integrata con i grandi terremoti del Mediterraneo, accaduti dall’VIII secolo a.C. al XV. Il gruppo di esperti, formato da Enzo Boschi dell’Istituto Nazinale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Emanuela Guidoboni dell’Istituto di Storia Geofisica Ambiente(Sga), Graziano Ferrari(Sga), Dante Mariotti (SGA), Alberto Comastri (Sga), Gabriele Tarabusi (Sga), Gianluca Valensise (Ingv), Paolo Gasperini (Sga), Giuseppe Smriglio (Sga), ha analizzato 1.739 terremoti, di cui 1.257 accaduti in Italia – numero più o meno raddoppiato rispetto al precedente Catalogo di sette anni fa - e 482 nell’area mediterranea. Sono state analizzate e interpretate 46.763 informazioni storiche per classificare gli effetti in 42.607 siti. ’In questa nuova versione, - commenta il Presidente dell’INGV, Enzo Boscchi, autore dell’opera – ci sono anche rilevanti novità per l’area italiana: sono stati inseriti 103 sismi precedentemente sconosciuti ai cataloghi in uso, e altri 654 sono stati aggiunti attraverso nuove e approfondite ricerche storiche”. Ma che cosa aggiunge di nuove conoscenze a quello che si sapeva? Lo chiediamo alla ricercatrice Emanuela Guidoboni, prima autrice dell’opera. ’Rispetto ai contenuti, l’aggiornamento dei dati sui terremoti italiani analizzati (forniti di commenti analitici e bibliografie specifiche - non solo parametri numerici ) è più che raddoppiato: questo significa un’enorme disponibilità di dati nuovi, e l’aver aggiunto informazioni per 103 terremoti prima sconosciuti, è un nuovo versante di ricerche avanzate (storiche e archeologiche) finalizzate alla sismologia” Il CFTI4Med è valido oltre che per i ricercatori anche per gli storici in senso più generale? Certamente, continua la dottoressa Guidoboni: ”Gli storici potranno accedere alle informazioni del nuovo Catalogo per comprendere meglio dinamiche sociali, economiche e ambientali dell’Italia nel lungo periodo. I dati resi disponibili sono il risultato di estese ricerche storiche e archivistiche specialistiche”. Il Catalogo dei Forti Terremoti è disponibile su: Per maggiori info http://storing.ingv.it/cfti4med/ ufficio stampa@ingv.it