Varie, 25 settembre 2007
BRINDISI
BRINDISI Bruno Salerno 3 giugno 1964. Disegnatore di fumetti. Di Dylan Dog ecc. • «’Ho incontrato Tiziano Sclavi al Corriere dei Ragazzi, era il 1976 o giù di lì. Era un vulcano. Quando l’ho visto la prima volta lavoravo al personaggio di Dylan Dog che stava diventando un successo mese dopo mese. Ero onorato di essere stato scelto per far parte dello staff e molto emozionato di incontrare l’autore”. Ma quali sono stati i suoi maestri "di tratto"? ”Bisogna tornare ancora una volta al Corriere dei Ragazzi, che ospitava alcune delle firme e dei pennelli migliori d’Italia: Pratt, Battaglia, Micheluzzi, Tacconi, Bagnoli, Alessandrini. Mi innamorai del tratto di un maestro dell’illustrazione prestato al fumetto, Aldo Di Gennaro. E scoprii un giovane che disegnava benissimo, soprattutto le donne, Milo Manara. Loro sono stati i miei riferimenti, ma i veri numi sono Alex Toth e Moebius” [...] si è anche ”disegnato” in un album di Dylan… ”Ho avuto un piccolo ruolo in Ghost Hotel, numero 146. Dovevo disegnare un personaggio di nome Bruno Salerno, pittore italiano. La descrizione che me ne fece Sclavi fu abbastanza scarna: ”Vedi se ti ricorda qualcuno...?” [...] Quando entrai nello staff erano già stati pubblicati più di quaranta numeri. La fisionomia di riferimento era stata suggerita da Sclavi a Claudio Villa, l’autore delle prime copertine, si ispirava a Rupert Everett, all’epoca era un giovane attore non ancora famoso. Ma altri disegnatori ne avevano dato un’interpretazione molto personale, a cominciare da Stano, autore del numero uno, che ha uno stile che si rifà alla secessione viennese ed a Egon Schiele. Casertano con il suo stile più espressionista e underground... Tutti hanno evidenziato aspetti che sentivano più vicini alla propria personalità. Ci siamo sempre sentiti molto liberi”. [...]» (Marco Sarno, ”la Repubblica” 24/9/2006).