Varie, 25 settembre 2007
BRICHETTO
BRICHETTO ARNABOLDI Paolo Milano 23 ottobre 1920. Partigiano ”bianco” con Edgardo Sogno dopo l’8 settembre, poi arrestato e internato a Dachau. Padre di Letizia Moratti, insieme alla quale ha sfilato in vari cortei della Liberazione (25 aprile): «Ho avuto due medaglie per quello che ho fatto durante la Resistenza. Credo sia stato giusto fare il mio dovere» (g. p., ”la Repubblica” 2/11/2001) • «[...] Era finito nelle immagini di tutti i telegiornali e nelle fotografie dei quotidiani. Lui, Paolo Brichetto Arnaboldi, partigiano dell’organizzazione Franchi di Edgardo Sogno e padre dell’attuale sindaco di Milano Letizia Moratti [...] era stato accolto dai fischi [...] a Milano, durante la celebrazione del 25 aprile. Fischi indecenti e irricevibili di una minoranza di intolleranti, che erano stati condannati con sdegno da tutte le forze politiche. L’evento, anche perché Brichetto Arnaboldi era accompagnato da Letizia, allora in lizza per la poltrona di sindaco, aveva suscitato scalpore nell’opinione pubblica. Ma aveva anche fatto conoscere questo combattente della Resistenza, che fu imprigionato dai nazisti a Dachau alla fine del 1943 e ricevette la medaglia d’argento al valor militare. Ora Brichetto Arnaboldi, classe 1920, pubblica Memorie di un partigiano aristocratico (Mondadori, in libreria il 27 novembre), un volume nel quale rievoca una lunga esistenza di coraggio civile. Dal salotto politico letterario milanese del quale era animatrice la madre Emilia (frequentato da figure come Benedetto Croce, Eugenio Montale, Luigi Pirandello) all’impegno nella guerra di Liberazione. [...]» (’Panorama” 1/11/2007).