Renzo Riva, mail spedita a GdA 24/9/2007, 24 settembre 2007
Nota alla conferenza del professore Marino Mazzini Dare conto della conferenza tenutasi a Buja il venerdì 21
Nota alla conferenza del professore Marino Mazzini Dare conto della conferenza tenutasi a Buja il venerdì 21.09.2007 è cosa facile. Le persone intervenute nella sala della biblioteca comunale di Buja era un belvedere per gli organizzatori. Dopo un’ora di relazione del chiarissimo professore ordinario all’università di Pisa, Marino Mazzini, e un’altra di dibattito, erano ancora incollate ai loro posti a causa dell’interesse e sete d’apprendere un’informazione scientificamente autorevole e corretta. Tant’è che il vice-sindaco ed assessore all’ambiente dott. Stefano Bergagna, che aveva aperto i lavori alle ore 20:40, chiudendo gli stessi alle ore 23:15, ha manifestato il proposito di riproporre all’attenzione della popolazione di Buja e territori limitrofi il tema dell’energia, strategico per il futuro, non solo per la zona industriale di Osoppo-Buja ma per l’intero Paese. Il professore Mazzini dopo il sopralluogo nel territorio di Buja-Osoppo ha concluso che un sito nucleare a Buja-Osoppo sarebbe possibile, pena però di maggiori costi per la sismicità della zona. In regione i territori più vocati per tali installazioni sono quelli alla destra del Tagliamento, da Flaibano e fino alla foce, sulla costa da Lignano a Punta Spigolo passando per Marano, Aussa Corno e Grado; inoltre una parte dell’entroterra nella zona di Torviscosa. In territorio veneto la zona di Carole ed Eraclea. Fra i convenuti si sono registrate le presenze del presidente del Cipaf, di dirigenti della Ferriere Nord S.p.A., di parecchi liberi professionisti, e non ultimi, di rappresentanti di formazioni politiche in consiglio comunale nonchè degli ex-Sindaci di Buja, Aldo Baracchini e Aldo Calligaro. Nota a margine: Alcuni Verdi di ”Pense e Maravee ed un rappresentante di Rifondazione Comunista del Gemonese, come da copione, hanno recitato la loro parte e, pretestuosamente, verso la fine hanno abbandonato la sala. Il rappresentante del Cirn, nonché referente per l’Alt(r)o Friùli di ”Socialisti 2005 ha rimarcato tale gesto come l’esercizio in piena libertà del loro diritto: tanto liberi di partecipare quanto liberi d’andarsene. Che dire di più: ben vengano queste conferenze che squarciano il ”velo del ”politically correct perbenista, per non dire conformista, che ha bloccato le possibilità di un ulteriore sviluppo della nostra nazione e da anni fanalino di coda della comunità europea. Renzo Riva Cirn e Socialisti 2005