Marco Pastonesi, ཿLa Gazzetta dello Sport 23/9/2007;, 23 settembre 2007
Nella prima fase dei mondiali di rugby non c’è il terzo tempo. Josè Pinto, mediano di mischia del Portogallo: «Dopo la prima partita a Murrayfield con gli scozzesi, non aspettavamo altro che di bere una birra insieme con loro
Nella prima fase dei mondiali di rugby non c’è il terzo tempo. Josè Pinto, mediano di mischia del Portogallo: «Dopo la prima partita a Murrayfield con gli scozzesi, non aspettavamo altro che di bere una birra insieme con loro. C’era un tavolo con panini e bibite. Ma gli scozzesi non si sono neanche fatti vivi. Ci siamo rimasti malissimo». Carlo Checchinato, general manager dell’Italia: «Spesso le squadre hanno fissato le loro sedi lontano dagli stadi e hanno fretta di tornare negli alberghi per far riposare i giocatori. E forse non in tutti gli stadi è stato possibile trovare uno spazio dove ospitare 120-130 persone». L’ex giocatore e ct, oggi pr azzurro, Marco Bollesan: «Senza il terzo tempo non avrei mai giocato né il primo né il secondo».