Massimo Gramellini, La Stampa 22/9/2007, 22 settembre 2007
Ci avevano spiegato che la sinistra era «antropologicamente diversa». Qualcuno ci aveva anche creduto
Ci avevano spiegato che la sinistra era «antropologicamente diversa». Qualcuno ci aveva anche creduto. Poi capita che, nel bel mezzo di un ingorgo proletario, la massa di dannati dell’Autosole si veda superare sulla corsia d’emergenza da un corteo di auto blu a sirene spiegate. Stanno scortando nientemeno che Franco Giordano, il compagno segretario di Rifondazione, che ogni volta che si aprono le portiere è come il Cariglia di Fortebraccio: sembra sempre che non sia sceso nessuno. Sorpasso a destra, un’ignominia per un comunista. Ma d’altronde lo richiede la ragion di Stato: Giordano è atteso a un dibattito alla festa dell’Unità di Bologna, impossibile trattenere l’impazienza dei fans. Antropologicamente diversi, come no. Chi sarà mai il criptoleghista che guida un gippone contromano e senza patente sulla tangenziale di Genova? E’ Claudio Burlando, governatore diessino della Regione Liguria. Ha sbagliato manovra, un po’ come Prodi e Padoa-Schioppa. Anche lui per salvarsi vorrebbe svoltare a sinistra. Purtroppo non può: c’è un muro a impedirglielo e, a differenza di quello di Berlino, non accenna a cadere. Quando la polizia gli chiede i documenti, esibisce un tesserino parlamentare scaduto. «Ho lasciato a casa la patente perché il mio portafogli è troppo piccolo per contenerla», dichiara il rappresentante del centrosinistra delle regole. Per sottolineare il discredito di cui godeva Richard Nixon, i democratici non ancora burlandizzati dell’epoca coniarono la famosa domanda: «Comprereste un’auto usata da quest’uomo?». Lui almeno non le guidava contromano.