Panorama, 28/9/2007, 28 settembre 2007
T. M. per ”L’espresso” - In testa un’Alfa 159 nuova fiammante con poliziotti in borghese. Poi una Lancia Thesis con lampeggiante blu e paletta rossa ’Servizio di Stato’
T. M. per ”L’espresso” - In testa un’Alfa 159 nuova fiammante con poliziotti in borghese. Poi una Lancia Thesis con lampeggiante blu e paletta rossa ’Servizio di Stato’. Infine un’altra Alfa 159 con poliziotti. Alle 18 e 40 di venerdì 7 settembre gli automobilisti nell’area di servizio Reggello sull’Autostrada del Sole si sono incuriositi pensando che fosse arrivato il presidente della Repubblica in cerca di un panino Camogli. (Franco Giordano - Foto La Presse) Invece era solo il segretario di Rifondazione comunista, Franco Giordano, diretto a Bologna per un dibattito alla Festa dell’Unità. Con una certa fretta: dopo breve sosta, l’aggressivo corteo è ripartito a tutto lampeggiante, sorpassando sulla corsia di emergenza i chilometri di coda che come ogni giorno affliggevano il tratto dell’Autosole tra Incisa e Firenze. A Giordano non piacciono nuove autostrade e terze corsie. Ecco perché: per la sua auto blu il traffico è sempre scorrevole. 2 - BURLANDO CONTROMANO… NESSUNA MULTA… Massimo Calandri per ”la Repubblica” Per un chilometro e passa ha guidato contromano, rischiando una mezza dozzina di scontri frontali con le vetture che stavano per imboccare il casello autostradale. Fermato da una pattuglia della polizia, invece della patente ha mostrato la tessera da deputato. Che tra l´altro è scaduta da un paio d´anni. Dicono non sembrasse turbato più di tanto, anzi. «Hanno ragione», ha detto serenamente Claudio Burlando - ex ministro dei Trasporti e già sindaco di Genova, fino al 2005 in Parlamento con i Ds, attuale presidente della Regione Liguria - , indicando gli automobilisti fermi ai lati della carreggiata e sotto shock per lo spavento. Gli agenti hanno calmato gli animi, preso nota del documento, telefonato in centrale. Poi lo hanno lasciato andare. Nemmeno l´ombra di una multa. E massima discrezione. I poliziotti qualche ora più tardi hanno sottoscritto - «per dovere d´ufficio» - una relazione di servizio. Che avrebbe dovuto restare chiusa in un cassetto. E´ successo domenica scorsa. «Verso le ore 12,15 la pattuglia veniva inviata dal locale Centro Operativo Autostradale presso il casello di Genova-Aeroporto», scrivono gli agenti. Poco prima la centrale ha raccolto le telefonate - terrorizzate, infuriate - di alcuni automobilisti. «Giunti sul posto venivamo avvicinati da tre persone». Sono gli occupanti dell´ultima vettura che stava per essere centrata dalla macchina del Presidente. Al volante c´è un signore di 59 anni, con la figlia e il fidanzato di lei. «Asserivano di essersi trovati l´autovettura Mitsubishi Space Runner targata AH... procedere contromano». Raccontano i tre di essersi avvicinati furibondi alla macchina per prendersela con il guidatore. E che quello restava chiuso all´interno dell´abitacolo, ignorandoli, il telefonino incollato all´orecchio. (Claudio Burlando con Francesco Caltagirone Bellavista - Foto U.Pizzi) Ma chi è l´automobilista? «Alla guida della Mitsubishi si trovava tale Burlando Claudio, nato a Genova il 27.04.1954, identificato mediante tessera della Camera dei Deputati numero 938...». Precisano gli agenti: «Quest´ultimo ammetteva quanto sostenuto dagli utenti senza dare un giustificato motivo alla manovra effettuata». E in coda alla relazione: «La pattuglia, non avendo comunque accertato l´infrazione in oggetto, si asteneva dal contestare alcun tipo di sanzione, limitandosi ad informare il comandante telefonicamente e a redigere la presente». Secondo la ricostruzione dei poliziotti, il presidente ligure proveniva dagli Erzelli, una collina dove sono depositati i container vuoti del porto di Genova. Voleva dirigersi verso il mare, ma ha sbagliato strada. All´altezza dell´ingresso autostradale con ogni probabilità intendeva fare inversione e passare sull´altra carreggiata. E però le due strade sono divise prima da una barriera di catene, poi dal guard-rail in cemento. Così è partito in contromano, tenendosi rasente ad un muraglione sulla sinistra, forse sperando di trovare uno spazio nella barriera ed infilarcisi. Il fatto di aver incrociato alcune macchine nell´opposto senso di marcia, di aver sfiorato più volte lo scontro, non lo ha indotto a desistere. Al contrario, ha percorso più di un chilometro. Resta da capire perché la Stradale, nonostante Burlando abbia ammesso le sue colpe, non abbia elevato alcuna contravvenzione. Codice alla mano, per la guida contromano sono previsti quattro punti in meno sulla patente. Dieci in caso di curve e strade divise da carreggiate separate. 3 - BURLANDO: HO MOSTRATO IL TESSERINO PERCH LA PATENTE ERA A CASA… (Ansa) - ’’Non ho mostrato il tesserino da parlamentare per evitare sanzioni. Ma perche’ gli agenti avevano bisogno di un documento qualsiasi di riconoscimento e io avevo dimenticato a casa patente e carta d’identita’’’. Cosi’ il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, ha spiegato la scelta di avere mostrato il tesserino della Camera dei Deputati agli agenti della pattuglia della Polstrada. ’’I poliziotti mi hanno riconosciuto senza bisogno di documenti - ha proseguito Burlando in conferenza stampa - e mi hanno chiesto se avessi un documento perche’ formalmente era necessario. Io purtroppo avevo lasciato carta d’identita’ e patente di guida in una borsa a casa. Il mio portafogli e’ piccolo e non puo’ contenente molti documenti’’ (Magari con questa non lo prendevano....) 4 - BURLANDO: HO SBAGLIATO E HO CHIESTO SANZIONI… (Ansa) - ’’Ci siamo sfiorati, e quando siamo scesi dall’auto eravamo molto scossi, sia io sia l’automobilista che ho incrociato, perche’ poteva capitare un incidente. Gli ho subito chiesto scusa’’. Cosi’, il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, ha ricostruito la mancata collisione con un automobilista mentre percorreva contromano la rampa di accesso all’autostrada A10. ’’Ho fatto un errore - ha spiegato Burlando - e ho chiesto subito che mi venissero date le sanzioni previste. L’ho anche detto subito al questore perche’, visto il clima che tira, non volevo assolutamente tenere nascosto questo episodio’’. 5 - QUESTORE: BURLANDO MI HA CHIESTO MASSIMO RIGORE… (Ansa) - ’’E’ stato lo stesso presidente della Regione, Claudio Burlando, a chiamarmi al telefono per descrivermi quanto avvenuto e a chiedere che fosse applicata la legge col massimo rigore, come noi peraltro avremmo e abbiamo fatto’’: lo ha detto stamani il questore di Genova, Salvatore Presenti, commentando la notizia pubblicata stamani su ’’Repubblica’’ dove si rivela che il presidente Burlando domenica mattina ha percorso contromano un tratto dello svincolo autostradale della A10 del casello Genova-Aeroporto senza, scrive il quotidiano, essere multato. Secondo quanto spiegato dal questore, all’arrivo della pattuglia della stradale, sollecitata dalle segnalazioni di alcuni automobilisti che avevano visto l’auto di Burlando percorrere un tratto dello svincolo contromano, il veicolo si trovava a quel momento sulla corsia regolare. Per questo motivo, e non gia’ perche’ il presidente aveva mostrato il tesserino da parlamentare agli agenti per l’identificazione, non sarebbe stato fatto subito il verbale. ’’Abbiamo seguito la normale procedura, quella che riserviamo a qualsiasi cittadino - spiegano dalla Polstrada -. Oltre a raccogliere le testimonianze dei vari automobilisti abbiamo infatti effettuato ulteriori accertamenti con i filmati delle telecamere’’. Il presidente Burlando ha convocato per questa mattina una conferenza stampa sulla vicenda.