Dagospia, 21/9/2007, 21 settembre 2007
3 - CAPROTTI PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA CONTRO COOP…
(Agi) - Dopo il libro-denuncia, un vero esposto-denuncia: il fondatore e presidente di Esselunga Bernardo Caprotti, che stamattina ha presentato in un’affollatissima conferenza stampa Falce e carrello, il volume pubblicato da Marsilio in cui racconta della concorrenza sleale che la sua catena di distribuzione subisce dalle Coop, ha annunciato di voler presentare in procura un esposto "denuncia contro il sistema che contesta nel suo libro". Nello scorso gennaio, Caprotti ha parlato con il commissario della Ue alla concorrenza, Neelie Kroes: "le ho raffigurato la situazione di cui sono stato vittima e testimone: una distorsione della repubblica attraverso un vero e proprio controllo territoriale che ti impedisce di entrare in certe zone del paese con vari sistemi: piani regolatori, decisioni delle sovrintendenze, velate minacce ai costruttori. Il controllo del territorio comporta una tendenza al monopolio: e’ questa che abbiamo denunciato all’Unione europea".
4 - CAPROTTI: OGGI MANAGEMENT VALIDO, NEL 2004 ERA GANG…
(Apcom) - Nel 2004 "una gang" di manager di Esselunga "voleva impadronirsi del potere" all’interno dell’azienda. Così Bernardo Caprotti, fondatore e presidente ottantunenne del gruppo, ha commentato l’avvicendamento del 2004 ai vertici dell’azienda che ha portato alle dimissioni di suo figlio Giuseppe. "Ora c’è un valido management" ha detto Caprotti. Quanto al figlio Giuseppe "non è vero che sia mai stato messo fuori" dall’azienda di famiglia ha detto, ma si era "attorniato di un management che non si è comportato bene", una "gang che voleva impadronirsi del potere e che è stata messa fuori". Ora il figlio "siede ancora nel consiglio di amministrazione e percepisce un lauto compenso" anche se non partecipa da vicino alla gestione del gruppo.
Bernardo ha tre figli, Giuseppe, Violetta e Marina, presente in sala insieme al marito Francesco Moncada. "Ho obbedito a un impulso etico, ad una esigenza di verità" ha scritto Caprotti a proposito del suo stesso libro, già esaurita la prima edizione. "Non ho interessi personali da proteggere. Voglio soltanto che la gente sappia cosa si nasconde dietro una delle abitudini più semplici e più naturali di un cittadino: fare la spesa". Nel testo l’imprenditore cita e documenta diversi episodi di presunti favoritismi alle cooperative da parte di istituzioni e amministrazioni locali. Emblematico il caso di Bologna dove la costruzione di un supermercato Esselunga fu bloccata per il ritrovamento di alcuni reperti estruschi. Sullo stesso terreno ora sorge un negozio delle Coop.
(Bernardo Caprotti)
5 - CAPROTTI, RITIRARMI? HO LA STESSA ETA’ DI NAPOLITANO…
(Adnkronos) - "Mi diverto un mondo a fare il mio lavoro e non vedo perche’ dovrei ritirarmi. Tutti dicono che sono un vegliardo, pero’ voglio ricordare che e’ stato scelto un presidente della Repubblica della mia eta’ per un incarico di sette anni e Napolitano mi sembra attivissimo. Parla di tutto, dagli incendi all’Ungheria fino a Grillo. Sara’ che lui ha i corazzieri pero’ nessuno gli chiede se morira’ a Pasqua o a Natale". Bernardo Caprotti, presidente di Esselunga, smentisce cosi’ la possibilita’ di un suo ritiro dall’attivita’ imprenditoriale malgrado abbia superato gli ottanta anni.
Caprotti, alternando risposte in inglese e frasi in dialetto milanese, ha spiegato "di essere ancora capace di vendere i prodotti. Lavoro tutto il giorno e sono diventato un burocrate pero’ sono riuscito a vendere ad una signora di Cernusco Lombardone degli asparagi del Peru’, che sono buonissimi, ma lei non ci credeva e non di fidava. Alla fine l’ho convinta". Il presidente di Esselunga ha poi smentito di voler occuparsi direttamente di politica. "Alla mia eta’ non ci penso proprio. Certo non sono di sinistra, sono un liberale che quando c’era Togliatti votava Dc per contrastare quello che facevano i russi. Il dramma di questo paese e’ che tutto diventa di destra o di sinistra, le piste ciclabili sono di sinistra e l’alta velocita’ e’ di destra, e’ una cretinata. La verita’ che essere liberale significa essere delle persone pratiche, come lo era la Thatcher".
6 - ANCHE TREMONTI A PRESENTAZIONE LIBRO CAPROTTI…
(Ansa) - In una sala di un famoso hotel del centro di Milano il patron dell’Esselunga Bernardo Caprotti ha presentato il suo libro ’Falce e carrello’ e tra il pubblico, non preannunciato ma atteso, si trovava anche l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Quando il presidente di Esselunga si e’ accorto dell’arrivo di Tremonti, che si era tenuto in disparte in mezzo al pubblico che affollava la sala, ha chiesto di cedergli un posto in prima fila. Con discrezione Tremonti ha seguito tutto l’intervento di Caprotti e poi, senza rilasciare dichiarazioni, ha lasciato l’albergo.