La Gazzetta dello Sport 21/9/2007, 21 settembre 2007
Mercoledì 19 settembre, durante un incontro dell’’Autumn Grand Sumo Tournament” allo stadio Kokugian di Tokyo, una signora di mezz’età, in blue jeans e maglietta verde, si è arrampicata fin sul doyo, il rettangolo a mezzo metro da terra dove avvengono i combattimenti
Mercoledì 19 settembre, durante un incontro dell’’Autumn Grand Sumo Tournament” allo stadio Kokugian di Tokyo, una signora di mezz’età, in blue jeans e maglietta verde, si è arrampicata fin sul doyo, il rettangolo a mezzo metro da terra dove avvengono i combattimenti. Il gesto della donna, una squilibrata o forse una contestatrice (aveva con sè dei volantini), ha avuto un’enorme risonanza e tutto il Giappone sta discutendo se si è trattato di profanazione o no. Secondo la millenaria tradizione shintoista, le donne sono esseri impuri e pertanto devono essere escluse dal teatro di lotta, ma la donna non è entrata nella zona di combattimento vera e propria e non ha ostacolato il match in corso.