varie, 21 settembre 2007
Rosario Passafaro, di anni 41. Proprietario di un’azienda agricola di ottanta ettari che «era la sua vita», con moglie e figli viveva a Roccelletta di Borgia a pochi chilometri da Catanzaro
Rosario Passafaro, di anni 41. Proprietario di un’azienda agricola di ottanta ettari che «era la sua vita», con moglie e figli viveva a Roccelletta di Borgia a pochi chilometri da Catanzaro. Il marzo scorso i carabinieri trovarono due fucili sotterrati vicino al suo casolare, lui finì in galera ma giusto per poche ore, perché il giudice stabilì che chiunque poteva aver nascosto le armi nel terreno privo di recinzione. Martedì 18 settembre, come ogni giorno, Passafaro montò sul suo fuoristrada, raggiunse la collinetta dove teneva gli animali, si mise a lavorare nel casolare quando d’un tratto sbucò qualcuno che gli sparò due colpi di fucile alla schiena e uno in faccia. Verso le 11.30 di martedì 18 settembre in un terreno agricolo in contrada Priola di Borgia, provincia di Catanzaro.