Corriere della Sera 21/9/2007 - Lettere, 21 settembre 2007
Ho percorso un tratto della Bologna-Firenze completamente rinnovato, a tre corsie con gallerie rifatte, senza alcun lavoro in corso e un limite di velocità costante di 90 all’ora, come su una normale statale
Ho percorso un tratto della Bologna-Firenze completamente rinnovato, a tre corsie con gallerie rifatte, senza alcun lavoro in corso e un limite di velocità costante di 90 all’ora, come su una normale statale. Anche sull’autostrada della Cisa, tra Parma e il valico, c’è una tratta di diversi Km ricostruita su nuova sede con nuovi viadotti e curve larghe con un limite di 100 Km all’ora. In autostrada si dovrebbe pagare un pedaggio per andare veloci, mentre sempre più spesso capita di trovare limiti più restrittivi nei nuovi tratti rispetto a quelli vecchi. Se tali limitazioni alla velocità sono giustificate, vuol dire che i nuovi percorsi autostradali vengono costruiti senza garantire lo stesso livello di sicurezza presente nel resto della rete: quindi sono stati spesi male i soldi. Altrimenti, se il livello di sicurezza è normale, tali limiti sembrano venire imposti solo per poter fare multe anche ai tranquilli automobilisti che viaggiano a 120 Km all’ora. Michele Caforio