Paolo Martini, La Stampa 20/9/2007, pagina42., 20 settembre 2007
Nobilitazione fuori tempo massimo. La Stampa, giovedì 20 settembre E alla fine, quando il Guitto d’oro si è avvicinato alla sua Spalla Luca Laurenti, dopo che aveva persino fatto mettere in mutande «i buoni e i cattivi» del suo show, e ha cominciato il suo classico discorso aulico-strampalato, ci si poteva aspettare la classica gag comica
Nobilitazione fuori tempo massimo. La Stampa, giovedì 20 settembre E alla fine, quando il Guitto d’oro si è avvicinato alla sua Spalla Luca Laurenti, dopo che aveva persino fatto mettere in mutande «i buoni e i cattivi» del suo show, e ha cominciato il suo classico discorso aulico-strampalato, ci si poteva aspettare la classica gag comica. E invece, nel clou della prima puntata di Ciao Darwin ecco che fa il suo ingresso un insigne scienziato professore. Così, con questo pezzo del Senso della Vita sparato lì a mo’ di chiusa Bonolis ci ha svelato la psicosi collettiva che domina in questi giorni nella tv italiana: la disperata, impossibile rincorsa alla nobilitazione. Costi quel costi, anche in termini di ascolto. L’analisi dettagliata del pubblico di Ciao, Darwin mostra infatti un andamento irregolare, con un via vai di spettatori più cospicuo del solito. Con lo smutandamento dei concorrenti arriva inevitabilmente un bel picco al 32 %, con la lezioncina sull’origine della vita si tocca il 26. Ma sono dettagli. La sostanza notevole è questa sorta di ansia di riabilitazione culturale, di sdoganamento alto, costi quel che costi. Se ne vedono ovunque precisi segnali, e alcuni sono stati già notati, per esempio Vespa che teorizza: di fronte all’Italia della Vaffanculo Day, sentiamo la risposta del Palazzo. Ma colpisce che ormai tutti fingano di voler parlare da mattina a notte di buoni sentimenti, di rimboccarsi le maniche, di Paese reale. A Matrix Mentana ha voluto specificare, prima di sciorinare i suoi bravi 120 minuti sull’omicidio di Chiara Poggi: «Ovviamente non vogliamo parlare del delitto di Garlasco, ma di come è diventato un caso mediatico». Maria De Filippi è ricomparsa più buonista e piagnona che mai a C’è posta per te. E Ventura oggi teorizza: «Oddio, che mostri abbiamo creato», proprio per lanciare la nuova Isola dei famosi. Presentandosi a sorpresa, proprio lei dolcegabbanata storica, in un tradizionale rosso Valentino, guardacaso ora che il grande vecchio dell’eleganza italiana ha deciso di ritirarsi dalle scene. Forse anche l’ansia di ri-nobilitazione della nostra tv arriva, come questo cambio d’abito, fuori tempo massimo. Paolo Martini