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 2007  settembre 18 Martedì calendario

Isolina Ocampo Caceres, di anni 54. Paraguaiana, da diciott’anni era sposata col settantenne Rocco Garofano, ex operaio, vedovo, padre di quattro figli, solito far celebrare ogni anno, proprio di questi tempi, una messa di suffragio per la consorte defunta

Isolina Ocampo Caceres, di anni 54. Paraguaiana, da diciott’anni era sposata col settantenne Rocco Garofano, ex operaio, vedovo, padre di quattro figli, solito far celebrare ogni anno, proprio di questi tempi, una messa di suffragio per la consorte defunta. Il Garofano, ossessionato dai ladri, da sempre dormiva con la pistola accanto al letto e ogni sera piazzava sul davanzale della finestra, a mo’ d’antifurto, un pentolino con dentro una bottiglia. Domenica notte, chissà perché, pentolino e bottiglia caddero in terra con gran fragore di cocci e metallo, il vecchio drizzandosi in piedi sibilò alla moglie «non ti muovere, ci sono i ladri», quindi s’affacciò alla finestra, sparò tre colpi, chiamò col cellulare i carabinieri e subito dopo, la pistola sempre stretta in pugno, perlustrò la casa da cima a fondo. Qualche minuto dopo, rientrando in camera da letto, notò la tenda che si muoveva e sparò gli ultimi tre colpi, dietro la tenda c’era però la Caceres che colpita al torace in pochi istanti smise di respirare. Il Garofano, compreso l’abbaglio, si gettò sulla donna per rianimarla, quella però non non si muoveva e allora lui, afferrato un fucile, se lo puntò alla tempia (lo fermarono i carabinieri giunti proprio in quel momento). Dopo le 4 e mezzo di domenica 16 settembre in una villetta su due piani a Trevico, paesino in provincia di Avellino dove non succede mai nulla.