Vanity Fair 20/09/2007, pag.316 Francesco Bonami, 20 settembre 2007
Piramidi d’Egitto? Roba da dilettanti. Vanity Fair 20 settembre 2007. Immaginate un nostro primo ministro megalomane che, morto, volendo farsi accompagnare nell’aldilà da una replica dell’intero Parlamento fa modellare uscieri, deputati e senatori in terracotta e li mette nella sua tomba
Piramidi d’Egitto? Roba da dilettanti. Vanity Fair 20 settembre 2007. Immaginate un nostro primo ministro megalomane che, morto, volendo farsi accompagnare nell’aldilà da una replica dell’intero Parlamento fa modellare uscieri, deputati e senatori in terracotta e li mette nella sua tomba. Il Primo Imperatore cinese Qin Shi Huangdi, che nel 221 prima di Cristo unificò la Cina una volta per tutte, fece proprio così, ordinando a un milione di persone di costruire la sua tomba con dentro la copia del suo impero. A questo serviva il famoso esercito di ottomila soldati a grandezza naturale in terracotta, più cavalli, carri di bronzo, animali esotici e tutto quello del quale Qin previdentemente pensava di avere bisogno per governare e vivere nel regno dei cieli. Nel 1974 un contadino scavando un pozzo trovò alcuni pezzetti di terracotta, da onesto comunista chiamò subito gli archeologi di Mao i quali rimasero di sale nello scoprire, invece di pochi cocci, la più grande tomba della storia dell’umanità a confronto della quale le piramidi egiziane impallidiscono. Dopo 32 anni gli scavi non sono finiti, si continuano a trovare non solo soldati ma anche geometri, commercialisti e avvocati tutti in terracotta pronti a gestire la burocrazia dell’aldilà. Lo scorso anno uno studente tedesco travestito da guerriero si mescolò alle figure di terracotta e le guardie ci misero un po’ a trovarlo. Ora alcuni dei guerrieri e molti altri oggetti arriveranno al British Museum nella mostra The First Emperor (dal 13 settembre 2007 al 6 aprile 2008, www.thebritishmuseum.ac.uk), la più grande mai organizzata dal mitico museo londinese. I cinesi ci tengono a fare capire a noi occidentali che forchette di plastica e giocattoli al piombo sono soltanto dettagli di una civiltà che già più di 2000 anni fa era in grado di farci piatti, non solo nel mondo dei vivi, ma anche in quello dei morti. Francesco Bonami