Corriere della Sera 17/9/2007, 17 settembre 2007
STOCCOLMA
Rischia di andare in pensione, dopo 200 anni, lo stetoscopio. Potrebbe prendere il suo posto un lettore Mp3. una delle novità presentate al congresso dell’European Respiratory Society, a Stoccolma. Ad accelerare la fine dello strumento, usato dai medici per «ascoltare» cuore e polmoni, sono stati soprattutto gli ultimi studi che ne hanno messo in dubbio l’efficacia. O meglio la capacità dei camici bianchi di decifrarne i suoni.
In particolare un recente studio danese ha mostrato come gran parte dei medici avesse difficoltà nel distinguere suoni provenienti da cuore, bronchi e polmoni. Neanche l’arrivo dello stetoscopio elettronico - sosteneva lo studio - era servito a migliorare le cose. Altri due studi, inoltre, avevano mostrato come gli studenti di medicina dovessero riascoltare i suoni provenienti da uno stetoscopio circa 500 volte prima di riconoscerne la provenienza. Da qui, la decisione di un ricercatore canadese, Neil Skjodt, del dipartimento di medicina dell’università d’Alberta, a Edmonton, di correre ai ripari. Con il supporto di un collega otorino, Bill Hodgetts, Skjodt ha sostituito il classico stetoscopio con un lettore Mp3, di quelli in vendita nei grandi magazzini. Ponendo l’insolito strumento sulla cassa toracica di alcuni pazienti, il ricercatore ha registrato i suoni provenienti da bronchi e polmoni. Con una qualità molto alta, come ha spiegato il ricercatore. La conferma arriverebbe anche dagli studenti di medicina a cui Skjodt ha fatto ascoltare le registrazioni. Inoltre, «ci sono altri motivi che rendono - secondo Skjodt - il lettore Mp3 preferibile allo stetoscopio. Innanzitutto, questo strumento ci consente trasmettere i suoni a uno specialista ». «Inoltre – aggiunge il ricercatore – possiamo condividerli con altri camici bianchi, qualora avessimo dei dubbi sullo stato di salute del paziente».
IN TV L’attore americano George Clooney con camice e stetoscopio nel ruolo di Douglas «Doug» Ross, il pediatra della serie televisiva «E.R. - Medici in prima linea», che lo ha reso celebre