Valeria Sacchi, La Stampa 16/9/2007, 16 settembre 2007
Giuliana Benetton è entrata a fine agosto nella classifica Forbes delle centro donne più potenti della Terra
Giuliana Benetton è entrata a fine agosto nella classifica Forbes delle centro donne più potenti della Terra. La cosa non è strana, dal momento che possiede un quarto del patrimonio familiare che Forbes valuta in 5 miliardi di euro. Ma singolare è che solo a settant’anni ella debutti nel club esclusivo delle Top 100, dal momento che fu proprio la sua passione per il lavoro a maglia la scintilla che fornì al fratello Luciano - allora commesso in un negozio di abbigliamento - lo spunto da cui sarebbe nato il più grande gruppo laniero del mondo. Di cui, sempre lei, fu la prima "lavorante". Lavorante esperta perchè, dall’età di dieci anni e dopo la morte del padre, si era fatta le ossa in una piccola maglieria. Da allora, sia sul primo telaio impiantato in casa che sui mille telai del gruppo, Giuliana ha regnato come responsabile del prodotto e delle macchine, fino ad essere chiamata come consulente da un produttore giapponese di macchinari high tech. La signora del punto a maglia non si è mai pentita dalla sua vocazione, né rimpiange di avere dovuto - ma anche voluto - andare bambina a bottega. Tuttavia i suoi tre figli, Paola, Daniela, Franca e Carlo, nella tradizione degli eredi Benetton hanno tutti in tasca lauree e Master. Donna riservata che ha privilegiato il fare all’apparire, Giuliana non ha mai cercato il proscenio, che nella tradizione del clan di Treviso spetta al primogenito Luciano. Ma ha contribuito, con il suo gusto impeccabile, allo stile del gruppo: prodotti popolari ma mai volgari, raffinati nella semplicità. Ora, dopo la decisione presa nel 2003 con i fratelli di lasciare le responsabilità operative dell’impero ai manager, Giuliana ha più tempo per dedicarsi allo sport preferito, il golf (curiosa assonanza con il suo "mestiere"), alle case di Treviso,Venezia, Asolo e per tornare ad aghi e gomitoli.