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 2007  settembre 16 Domenica calendario

NAPOLI

Dal palco della Certosa di San Giacomo a Capri, Pino Daniele mette da parte la chitarra e dice: «I napoletani prima vogliono il re, poi dimenticano quelli che incoronano. Anche i re che hanno fatto delle cose buone, e qui ce n’è uno seduto nelle prime file».
Antonio Bassolino, il re seduto in prima fila, sorride, sa che quel discorso è tutto per lui. Il pubblico applaude. Pino riprende la chitarra e accanto a lui il pianista che l’accompagna parte con gli accordi inconfondibili di Napule è, anche quella dedicata a Bassolino. Poi, finito il concerto, l’artista avverte il pubblico che non rimarrà a dormire a Capri perché approfitterà di un passaggio del suo amico governatore sulla motovedetta della Capitaneria di Porto. E non si rende conto che forse avrebbe fatto meglio a evitare di annunciare al microfono che Bassolino per andare ad ascoltarlo e a premiarlo sull’isola non si è mosso con un aliscafo o un traghetto di linea, ma ha scelto di utilizzare un mezzo che è destinato ad altro che ad accompagnare le autorità. Di questi tempi, dopo il caso di Mastella e Rutelli al Gran Premio di Formula Uno con l’aereo di Stato, non gli ha fatto una gran bella pubblicità.
Però le cose sono andate esattamente così. Pino Daniele l’altra sera si è esibito a Capri perché quest’anno gli è stato assegnato un premio che porta il nome dell’isola e che ha il patrocinio anche dell’assessorato al Turismo della Regione Campania. E Bassolino, invitato dagli organizzatori, si è fatto accompagnare e riportare indietro da una motovedetta, che per tutta la durata del concerto è rimasta ormeggiata al molo 13. Un abuso? Assolutamente no, sostengono fonti di Palazzo Santa Lucia, secondo le quali è una prassi consolidata che le autorità si spostino tra la città e le isole del golfo utilizzando mezzi della Capitaneria.
E a chi fa presente che una prassi non è una regola e nemmeno è detto che sia una buona abitudine, quelle stesse fonti replicano che Bassolino si è fatto accompagnare dalla motovedetta innanzitutto perché al concerto di Pino Daniele ci è andato in veste ufficiale, in rappresentanza della Regione e per consegnare all’artista il premio, consistente nella scultura di Lello Esposito. E poi perché in quell’orario il mezzo non doveva essere utilizzato per nessun servizio di pattugliamento della costa né di altro genere.
Ma il discorso importante, sostengono sempre le fonti vicine al governatore, è quello economico. Se Bassolino avesse raggiunto Capri con un aliscafo o un traghetto, non sarebbe potuto rientrare in serata a Napoli, perché il concerto si è concluso ben oltre l’orario dell’ultima corsa. Quindi avrebbe dovuto pernottare in albergo a spese della Regione. E non solo lui, ma anche gli uomini della scorta che lo accompagnavano. E tre o quattro camere in un qualsiasi albergo di Capri costano molto di più di quanto si è speso per il carburante consumato dalla motovedetta.
Tutto vero. Come è vero anche che solitamente Bassolino (sono sempre i suoi collaboratori a sottolinearlo) quando va a Roma per lavoro, ci va con il treno. Ma come è vero anche che far salire Pino Daniele sulla motovedetta è stato un arbitrio. Forse piccolo, ma pur sempre arbitrio.