varie, 15 settembre 2007
Bouchra Afbi, 30 anni. Marocchina di Casablanca, vedova da tre anni, due figliolette di tre e sette anni, abitava a Verona dove tirava avanti con la pensione del marito defunto
Bouchra Afbi, 30 anni. Marocchina di Casablanca, vedova da tre anni, due figliolette di tre e sette anni, abitava a Verona dove tirava avanti con la pensione del marito defunto. Tempo fa s’era innamorata del connazionale Abderrahmane Ennaji, 30 anni pure lui, operaio in una cava, e i due, intenzionati a sposarsi, erano andati a vivere con le bambine in un appartamento che s’erano cointestati con l’intesa di pagare a metà la rata da 740 euro al mese del mutuo trentennale. Lei però a versare la la sua parte ultimamente non ce la faceva e così i due, da qualche tempo, non facevano che litigare. L’altra mattina, dopo l’ennesima discussione, lei uscì di casa sbattendo la porta e allora lui la rincorse in strada e le infilò un coltello otto volte al petto e nella schiena. Mattinata di mercoledì 12 settembre a Verona, Borgo Venezia, al civico 7 di via Vallerini, davanti alla palazzina dove abitavano.