Corriere della Sera 15/9/2007 - Lettere, 15 settembre 2007
Ricucci: l’arresto e le azioni Antonveneta Relativamente all’articolo apparso sul Corriere del 13 settembre, a pagina 12, dal titolo «Pm pronti a chiudere l’inchiesta su Consorte», a firma di Paolo Biondani e Biagio Marsiglia, non è stata data alcuna menzione della mia comunicazione fatta a rettifica delle errate affermazioni pubblicate sul mio conto in quanto il mio arresto non è stato determinato dal presunto reato di bancarotta bensì dal presunto reato di aggiotaggio su Rcs
Ricucci: l’arresto e le azioni Antonveneta Relativamente all’articolo apparso sul Corriere del 13 settembre, a pagina 12, dal titolo «Pm pronti a chiudere l’inchiesta su Consorte», a firma di Paolo Biondani e Biagio Marsiglia, non è stata data alcuna menzione della mia comunicazione fatta a rettifica delle errate affermazioni pubblicate sul mio conto in quanto il mio arresto non è stato determinato dal presunto reato di bancarotta bensì dal presunto reato di aggiotaggio su Rcs. Riguardo invece all’articolo apparso ieri sul Corriere dal titolo «Ma non lasceremo che si ripeta il 1992», sempre a firma di Paolo Biondani e Biagio Marsiglia, in particolare alla domanda rivolta dal giornalista che recita testualmente «Dopo il Tar, però, si è scoperto che Ricucci, ad esempio, comprava azioni Antonveneta a 21 euro con soldi della stessa Lodi e le rivendeva alla stessa Lodi a 26,50» debbo precisare che non ho mai comprato azioni Antonveneta con i soldi della Lodi ma tramite la Magiste International con finanziamenti di Meliorbanca, Banca Intermobiliare, Bipielle Suisse, Societé Generale, Deutsche Bank Ag, ed in minima parte di Banca Popolare di Lodi, tutti a tassi di mercato che variano tra l’Euribor 3 mesi + 1,50 b.p. di spread all’Euribor 3 mesi + 2,25 di spread; inoltre non ho mai rivenduto alcuna azione alla Banca Popolare di Lodi né a nessun altro, ma solo ad Abm Amro, a seguito di autorizzazione della Procura di Milano. Stefano Ricucci