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 2007  settembre 13 Giovedì calendario

Arriva la regina delle bombe. Il Sole 24 Ore 13 settembre 2007. MOSCA. La Russia di Putin mostra i muscoli, annunciando di aver sperimentato «con grande successo» una nuova super bomba convenzionale, ma potente come un’atomica

Arriva la regina delle bombe. Il Sole 24 Ore 13 settembre 2007. MOSCA. La Russia di Putin mostra i muscoli, annunciando di aver sperimentato «con grande successo» una nuova super bomba convenzionale, ma potente come un’atomica. «Dopo l’esplosione il terreno nell’epicentro assomiglia a quello lunare, ma non c’è alcun tipo di inquinamento», ha dichiarato dopo il test il vice capo di Stato maggiore delle forze armate russe, Aleksandr Rukshin, secondo cui il nuovo ordigno, una "vacuum bomb" che rientra nella classe delle cosiddette armi "termobariche", non viola alcun accordo o convenzione internazionali sul controllo degli armamenti. Che in Russia non succede nulla per caso lo sanno ormai tutti: il test della nuova arma, cui potenza esplosiva equivale a 220 tonnellate di tritolo e che è stata chiamata dai militari «padre di tutte le bombe», è coinciso con il siluramento del Governo di Mikhail Fradkov. «La presentazione di una nuova super bomba - sostiene il politologo Anatolij Svirskij - dovrebbe essere interpretata come un chiaro messaggio agli Stati Uniti, alla Nato e all’Occidente in generale: la Russia non è più un colosso dai piedi d’argilla; il Paese si riarma, la spesa militare aumenta di anno in anno e il Cremlino non intende tollerare le interferenze né nei propri affari interni, né nelle sue relazioni con le ex repubbliche sovietiche». Il test della nuova bomba fa parte di tutta una serie di analoghe azioni dimostrative, tra cui la messa in funzione di nuove batterie di missili balistici con testate nucleari multiple e la ripresa di pattugliamento su base regolare (dopo un’interruzione durata oltre 20 anni) dei confini della Russia e anche delle zone neutre del mondo dai bombardieri strategici Tupolev-160 e Tupolev-95, capaci di trasportare decine tra missili a crociera e bombe nucleari. La nuova bomba sperimentata dalla Russia è stata definita la più potente delle armi convenzionali, quattro volte più potente di Gbu-43/B, un analogo ordigno costruito negli Stati Uniti nel 2003. Prima di esplodere disperde una nube di polveri di esplosivi che si miscelano con l’ossigeno atmosferico; la deflagrazione provoca una potentissima onda d’urto supersonica e temperature altissime. «Dopo l’esplosione su una superficie di molti chilometri quadrati tutto ciò che è vivo evapora», ha sottolineato Rukshin. Nonostante il fatto che Vladimir Putin abbia più volte dichiarato che la Russia «non si farà coinvolgere in una nuova corsa agli armamenti», le novità non finiscono qui. Nei media russi sono trapelate informazioni riguardo a un nuovissimo sottomarino, ancora in costruzione ma che dovrà presto entrare a far parte della triade nucleare russa, composta di missili intercontinentali, di aviazione strategica e di sottomarini. Vladimir Sapozhnikov L’ORDIGNO DELLA DISCORDIA La corsa al riarmo Oltre ai voli a lungo raggio sugli oceani, la Russia ha ripreso a testare nuovi ordigni tattici e strategici, sullo sfondo del braccio di ferro per lo scudo spaziale Usa in Europa: l’ultimo è la nuova bomba a implosione o bomba a vuoto (vacuum bomb), la più potente tra quelle non nucleari e con la stessa efficacia, ma senza effetti radioattivi Meglio degli Usa Finora solo gli Stati Uniti avevano questo genere di bomba, provata nel 2003 nella base aerea di Eglin e battezzata «la madre di tutte le bombe». La tecnologia risale all’epoca della guerra in Vietnam. I militari russi hanno chiamato la loro versione «padre di tutte le bombe», sottolineando che è più piccola e leggera ma quattro volte più potente rispetto a quella americana. La sperimentazione russa, secondo le Izvestija, è avvenuta a Vorkuta, negli Urali settentrionali «Amica dell’ambiente» I test, affermano i russi, mostrano che l’efficacia e la capacità della vacuum bomb sono comparabili a quelle delle armi atomiche. Inoltre l’arma non danneggia o inquina l’ambiente», ha spiegato il generale Aleksandr Rushkin, vicecapo di stato maggiore delle Forze armate russe. La nuova bomba «permette di garantire la sicurezza dello Stato e nello stesso tempo di lottare contro il terrorismo internazionale in qualsiasi situazione e in qualsiasi regione» Accordi rispettati L’ordigno, secondo la stampa russa, può essere utilizzato per distruggere costruzioni, basi, campi minati e caverne (come quelle usate dai terroristi di al-Qaida per nascondersi in Afghanistan). Secondo il ministero della Difesa, lo sviluppo di questa tecnologia militare non viola alcun accordo internazionale sul disarmo