F.Dr., Corriere della Sera 13/9/2007, pagina 15., 13 settembre 2007
Il sindaco della città russa di Ulyanovsk, sul Volga, ha concesso a tutti i lavoratori una giornata di riposo extra, da impiegare a concepire bambini
Il sindaco della città russa di Ulyanovsk, sul Volga, ha concesso a tutti i lavoratori una giornata di riposo extra, da impiegare a concepire bambini. Chi farà nascere un figlio il giorno della prossima festa nazionale (il 12 giugno, fra nove mesi esatti) riceverà un bel premio: un fuoristrada Uaz modello Patriot. In Russia la proccupazione per il calo demografico è alta: la mortalità è simile a quella africana mentre la natalità è bassa come nel resto d’Europa. per le donne l’aspettativa di vita è di 73 anni e per gli uomini di 60 (in Italia, tanto per fare un esempio, è rispettivamente di 83 e 77 anni). Ogni anno nuoiono 40 mila persone a causa dell’alcool, altrettante per incendi. Gli incidenti stradali, invece, fanno 30 mila morti ogni anno (una percentuale sulla popolazione doppia rispetto a quella italiana che pure è una delle più alte d’Europa). Pur di aumentare la popolazione Putin ha esortato a tornare in patria i russi rimasti nelle ex repubbliche sovietiche, autonome dopo il crollo dell’Urss. Ha invitato a far ritorno anche i russi tedeschi emigrati in due milioni quando si aprirono le frontiere: si tratta dei discendenti dei contadini fatti arrivare in Russia da Caterina la Grande nel XVIII secolo per popolare le terre del Volga. Stalin nel 1941, dopo lo scoppio della guerra con il Terzo Reich, li deportò tutti in Siberia e nell’Asia centrale. Poi dopo il 1991 sono emigrati in Germania, dove molti di loro tuttavia non sono riusciti a integrarsi e a trovare un lavoro. Parecchi sarebbero interessati a un rimpatrio e ottomila di loro già sono tornati. Putin è pronto ad accoglierli e perciò ha stanziato circa cento milioni di euro per migliorare le infrastrutture nelle zone dove i tedeschi abitavano: i primi che sono tornati a casa infatti sono finiti a vivere in ex vagoni ferroviari.