Sergio Romano, Corriere della Sera 12/9/2007, 12 settembre 2007
Se avesse pubblicamente riconosciuto l’autenticità del rapporto, la dirigenza dell’Urss avrebbe dovuto sconfessare Stalin, condannarne la memoria, perseguire tutti i collaboratori e complici del dittatore, rimettere in discussione due decenni della storia sovietica
Se avesse pubblicamente riconosciuto l’autenticità del rapporto, la dirigenza dell’Urss avrebbe dovuto sconfessare Stalin, condannarne la memoria, perseguire tutti i collaboratori e complici del dittatore, rimettere in discussione due decenni della storia sovietica. Preferì adottare una via prudente. Stalin fu rimosso dal mausoleo della piazza Rossa e sepolto lungo le mura del Cremlino. Molti prigionieri del gulag vennero liberati. Alcune vittime vennero riabilitate. Ma il grande processo al passato non venne mai celebrato. Per molti aspetti questo è il trattamento che i comunisti cinesi hanno deciso di riservare aMao.