varie, 12 settembre 2007
Vasilica Barbulesku, 19 anni, e Daniele Mereu, di anni 30. Prostituta romena lei, bracciante agricolo di Sestu vicino Cagliari lui, l’altra sera la Barbulesku, minigonna rossa, top azzurro, scarpe bianche col tacco di dieci centimetri, fu caricata in auto dal Nereu che la portò in un viottolo vicino al cimitero di San Michele e subito dopo l’amplesso, chissà perché, con un coltello le segò la gola e con uno spintone la fece rotolare in terra dove lei si trascinò per qualche metro prima di morire dissanguata
Vasilica Barbulesku, 19 anni, e Daniele Mereu, di anni 30. Prostituta romena lei, bracciante agricolo di Sestu vicino Cagliari lui, l’altra sera la Barbulesku, minigonna rossa, top azzurro, scarpe bianche col tacco di dieci centimetri, fu caricata in auto dal Nereu che la portò in un viottolo vicino al cimitero di San Michele e subito dopo l’amplesso, chissà perché, con un coltello le segò la gola e con uno spintone la fece rotolare in terra dove lei si trascinò per qualche metro prima di morire dissanguata. Dipoi il Nereu andò ad appiccare il fuoco in quartiere di periferia, quindi imboccò una strada di campagna, bruciò pure la sua auto e s’impiccò infine a un albero. Nottata di martedì 11 settembre a Sestu nel cagliaritano.