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 2007  settembre 12 Mercoledì calendario

FIRENZE

Del girovago mestiere di lavavetri non si parla più. Sostituito dalla frase «persone che si avvicinano agli automobilisti, durante talune fasi della circolazione, per offrire attività di pulizia vetri o fari dell’automezzo ». Cambia la forma, ma non la sostanza dell’ordinanza. E da stamani, chiunque (extracomunitario e non) si avvicinerà con secchiello e spazzolone in resta a un automobilista, rischierà una denuncia penale e fino a tre mesi di arresto.Dopo la richiesta di archiviazione delle denunce dei lavavetri romeni e di fatto la bocciatura da parte della procura della Repubblica del primo provvedimento, a Firenze arriva la «Lavavetri bis».
L’ha firmata ieri pomeriggio il sindaco Leonardo Domenici, deciso a non cedere su un provvedimento giudicato l’apripista di un «pacchetto sicurezza» che coinvolgerà anche posteggiatori abusivi, graffitari, venditori di merce contraffatta, ubriachi molesti.
Un atto amministrativo, l’ordinanza numero 2, che sulla carta dovrebbe garantire alle forze dell’ordine una più incisiva opera di repressione e dunque la possibilità di denunciare penalmente i trasgressori e, nei casi limite, di sbatterli in galera. Non come lavavetri, per i quali la legge attuale prevede solo una sanzione pecuniaria, ma come trasgressori di un’ordinanza, reato punito dall’articolo 650 del codice penale. Nelle due cartelle dattiloscritte firmate dal sindaco e titolate «Tutela dell’incolumità pubblica nelle strade cittadine e agli incroci semaforici», oltre a ricordare i gravi episodi che hanno messo a repentaglio la sicurezza di alcuni automobilisti, per lo più donne e anziani, si riconosce però lo stato di bisogno dei lavavetri e si citano i «numerosi percorsi di inclusione sociale e di sostegno alla marginalità» messi a punto dal Comune.
Problemi giuridici risolti? La battaglia si preannuncia incerta. Il procuratore Ubaldo Nannucci, ha fatto sapere che leggerà attentamente il nuovo provvedimento. Ma ha puntualizzato che forse «sarebbe da valutare la praticabilità del sequestro in via amministrativa degli strumenti usati da chi lava i vetri in strada, posto che la sanzione penale per i reati contravvenzionali è praticamente inapplicabile soprattutto nei confronti di persone senza fissa dimora». L’avvocato penalista Nino Marazzita è sicuro che Nannucci boccerà l’ordinanza bis: «Non cambia niente, il lavavetri non è punibile penalmente ». Intanto, a fare da contrappunto alle dispute giuridiche, arrivano le polemiche politiche. L’Arci ha definito «sbagliata la strada delle ordinanze» e la sinistra radicale ha di nuovo censurato l’operato di Palazzo Vecchio.
E mentre la Lega Nord annuncia la consegna della tessera di socio sostenitore del partito al sindaco Domenici e all’assessore Graziano Cioni, il capogruppo in Comune di Forza Italia, Paolo Amato, parla di un’iniziativa della maggioranza «ancora una volta finita nel ridicolo».